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Notizie 04 AGOSTO 2025 • 3 MIN LETTURA

BioShock 4 è in crisi: tagli interni, storia riscritta e sviluppo nel caos

BioShock 4, sviluppo travagliato e cambi al vertice: il progetto è sempre più alla deriva

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

Bioshock 4 Live service 2k Cloud Chambers
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BioShock 4 è in crisi: tagli interni, storia riscritta e sviluppo nel caos

Quando nel dicembre del 2019 lanciammo Q-Gin, la nostra prima notizia fu proprio dedicata a BioShock 4. All’epoca, il nuovo progetto era appena stato annunciato assieme alla nascita dello studio Cloud Chamber, ma fin da subito sollevammo dubbi sull’identità del gioco e sull’improvvisa virata verso un possibile modello live service. Oggi, quasi sei anni dopo, quelle perplessità tornano prepotenti: lo sviluppo è in piena crisi, 2K ha rimosso figure chiave dal progetto e l’intera narrativa è sotto revisione. È l’ennesimo segnale che questo BioShock, nato senza Ken Levine e con un’eredità pesante sulle spalle, fatica ancora a trovare sé stesso. E a quanto pare, non eravamo solo pessimisti: eravamo già in anticipo di un ciclo intero.

BioShock 4, sviluppo travagliato e cambi al vertice: il progetto è sempre più alla deriva

Secondo quanto riportato da Bloomberg, BioShock 4 ha recentemente fallito una revisione interna cruciale. 2K Games avrebbe espresso forte insoddisfazione per lo stato del progetto, spingendosi fino a rimuovere Kelley Gilmore dal ruolo di capo dello studio e relegando Hogarth De La Plante, direttore creativo, a un ruolo puramente editoriale. La componente narrativa sarebbe stata oggetto di critiche feroci, tanto da spingere l’editore a ordinare una profonda revisione della storia. Insomma: quello che doveva essere il grande ritorno di una delle IP più iconiche degli anni 2000 è oggi una nave fantasma in cerca di rotta.

Nel frattempo, Cloud Chamber si trova nel mirino, con pressioni interne a “rendere più efficiente” il lavoro, frase che, in linguaggio da corporate americana, suona come un sinistro preludio a possibili tagli del personale. Tutto questo mentre la fanbase attende da più di 10 anni un seguito che sia all’altezza di Infinite e che riporti in auge il fascino decadente di Rapture o l’alienazione di Columbia.

Il progetto fu annunciato nel dicembre 2019, e da allora ha vissuto una gestazione silenziosa e tormentata. Prima le indiscrezioni su un impianto open world, poi i rumor insistenti su una struttura live service con ambientazioni modulari. Nel mezzo, il vuoto. Nel frattempo, il creatore della saga, Ken Levine, si è staccato dalla serie ed è oggi impegnato su Judas, titolo sviluppato da Ghost Story Games che mostra chiaramente il DNA BioShock, ma senza il peso di un marchio diventato ingombrante.

Conclusione: più che un sequel, un fantasma del passato

L’idea di BioShock 4 nasceva per far rinascere un franchise leggendario, ma al momento sembra il tentativo maldestro di rincorrere le mode del mercato, dimenticando cosa ha reso grande la serie. Se questa doveva essere la nuova visione, forse sarebbe stato meglio lasciarla in fondo all’oceano. E mentre 2K prova disperatamente a rimettere in sesto un progetto già compromesso, ci resta solo un’amara certezza: quella prima news del 2019 ci aveva visto lungo. Fin troppo.

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