BattleToads: La Recensione

BattleToads Recensione Artworks

A cura di Giuseppe Zetta

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Dove sono stati Rash, Zitz e Pimple negli ultimi ventisei anni? Che ne è stato di loro in tutto questo tempo? Domande che tutti ci siamo posti più di una volta e che finalmente trovano una risposta nel nuovo gioco di Battletoads, perché questo nuovo gioco risponde direttamente a queste due domande e da una prospettiva narrativa e comica, spiega perché non li abbiamo visti sulle scene per tutti questi anni, mantenendo la magia e l’ironia che tanto lo caratterizzavano.

Tutto questo viene inserito in un’avventura che colpisce direttamente, puntando sulla nostalgia, ci permette di tornare a quegli anni meravigliosi in cui eravamo giovani e abbiamo vissuto mille e una avventure in loro compagnia. Un titolo che mantiene l’essenza più pura della saga, sia pad alla mano che a livello di sviluppo.

BattleToads  Recensione


Se pensiamo poi che l’attuale Rare non è più la casa produttrice originale, che ha dato i natali al primo semi-fortunato capitolo del marchio, ci ritroveremo tra le mani un titolo che ci riporterà alla Rare che fu

LATO TECNICO

La sezione grafica di Battletoads è un elemento di cui si è parlato molto dall’annuncio del gioco all’E3 2018. E se non fosse quello che ci si aspettava dal ritorno della saga di Rare? E se non fosse all’altezza del compito?

La realtà è esattamente l’opposto. Ovviamente, non è uno stile artistico che assoceremo a Fast Rash e compagnia (sembrano usciti da Cartoon Network dei giorni nostri), soprattutto dopo aver visto la modellazione iperrealistica apparsa in Killer Instinct, ma posso dire che pad alla mano il lavoro è davvero incredibile. Non solo nel design del trio BattleToads, ma in quello di ognuno dei nemici.

BattleToads Recensione Regina Oscura fa parte del Team

È un gioco a scorrimento laterale 2.5D, per lo più in stile beat em up, cioè abbiamo una certa profondità di schermo possiamo giocare nella zona classica dello schermo e sia nello sfondo. Tutto è disegnato a mano ed è molto simile allo stile di Cuphead. C’è una cura particolare in ogni dettaglio, in ogni sezione e in ogni scenario, tutto è curato e realizzato alla perfezione.

Inoltre giocandolo abbiamo un feeling perfetto, a differenza di molti altri titoli dello stesso genere usciti di recente e tra tutti posso citare Streets of Rage 4 che una volta finito l’hype per il reboot, si nota quanto il feeling non sia fluido come lo era in quel capolavoro di Streets of Rage 2.
Qui avviene tutto l’opposto e dal lato tecnico si nota che è un titolo del 2020, con tutta la pulizia che ci si aspetta da un titolo moderno con tale grafica, tanto da non farvi rimpiangere i titoli originali anni 90.

Il titolo è stato giocato su Pc con una GTX 970 Strix, tutto è girava liscio come l’olio, anche nelle fasi più concitate il titolo ha retto alla grande, su console base ci sono stati cali di frame rate, ma mai nulla di allarmante.

GAMEPLAY

Battletoads è un titolo molto divertente da giocare. È uno di quei titoli con giocheresti dalla mattina alla sera, senza quasi renderti conto dello scorrere del tempo, uno di quelli che sa catturare con la sua giocabilità sin dall’inizio. La trama aiuta molto, non mentiremo, ma il gameplay è semplicemente fantastico, coinvolgente e sopratutto innovativo per un genere che sembrava non potesse essere innovato.

Battletoads Beat Em up Fight Recensione Rare DLALA Studios

È inimmaginabile il numero di mini giochi che sono stati inseriti per spezzare il ritmo e sopratutto, in che modo sono stati inseriti in un Beat em Up. Il sistema principale è il beat em up più classico e puro ma non disdegna tecniche di gioco più moderne che in combinazione con i tasti dorsali, riescono a dare strategia e varietà al sistema di gioco. Siamo noi contro il mondo e un’infinità di nemici che a volte sembrano non finire mai. Un susseguirsi di colpi che, a seconda delle nostre capacità, ci assegnerà un punteggio più alto e un voto finale (compreso tra S, A, B), in aggiunta troviamo sezioni nello stile di Galaga, con una prospettiva dall’alto e vari potenziamenti, ma anche sezioni infinite running e sezioni platform senza nemici che dovremo superare grazie ad abilità e precisione oltre a sezioni puzzle durante gli stage a scorrimento laterale.

BattleToads Rare Beat Em Up Puzzle

Ovviamente sono ci anche le mitiche fasi di Battletoads in cui siamo in sella alle moto e dobbiamo superare il percorso senza schiantarci o cadere e nel frattempo i personaggi, fanno ironia su come fosse malfunzionante il gameplay del gioco originale in queste sezioni. 

In breve, abbiamo un’intera diversità di generi e divertenti mini giochi, tutti perfettamente incastrati che danno un senso e un perché alla storia rendendo Battletoads un gioco unico. Questo fa capire che non sono progettati in modo casuale o per capriccio da DLala Studio piuttosto, tutto ha un motivo guidato dalla trama e sono tutti perfettamente eseguiti, con i loro diversi stili di gioco. 

Battletoads è un gioco molto apprezzato in modalità cooperativa ed è stato pensato per accogliere fino a 3 giocatori a schermo, ma anche giocato in single player da la possibilità di fare switch tra i vari toads e potrà tornare utile visto che ogni Toad si differenzierà non solo esteticamente, ma anche a livello di giocabilità e di abilità speciali.

Il gioco, come detto in precedenza, ha un gran numero di minigiochi con diverse modalità. Alcune di queste, se giocate in coop possono dare non poche rogne visto che bisogna essere molto coordinati con gli altri giocatori per poterle superare con successo e tranquillità e nel caso ci sia un imbranato nel gruppo potrebbero volare parole poco gentili verso il malcapitato.

Qui sotto nell’immagine potete vedere una di queste fasi

BattleToads Recensione Slittino

Punto dolente del gioco è nella parte cooperativa perché non ha alcuna modalità online. Possiamo giocare solo con gli amici e in locale e nel mio caso, non avendolo su steam, non ho potuto nemmeno usufruire del remote play. Qualcosa di totalmente raro e inaspettato a metà del 2020 e questa è una mancanza importante per l’economia del gioco; sicuramente un’occasione sfumata.

LONGEVITA’

Con Battletoads troviamo un’avventura che va dritta al sodo. Nei nostri gameplay abbiamo impiegato una media di 7-8 ore per completare i quattro atti che compongono l’intero gioco. Questa durata corrisponde ai giochi con una difficoltà media, chiamata “Toad” nel gioco.

Ovviamente la durata totale dipenderà in larga misura dalla difficoltà che selezioneremo e dall’abilità di ognuno di noi con questo genere di gioco ed in quel caso, possiamo stimare che possa impegnarci per circa 10 ore, a cui dovremmo aggiungerne altrettante per completarlo al 100%, ottenendo i sei oggetti di ogni missione.

E tra le altre cose, se si completano tutti gli stage con il punteggio massimo si avrà accesso ad uno stage Bonus. Inoltre, il gioco ha 61 achievement per ottenere 1000G. E anche se molti li avremo nella prima Run, perché sono essenzialmente di storia.

Con tutto questo e vedendo il tipo di gioco che è Battletoads, ha una durata più che giusta. Ma ad essere onesti, è uno di quei titoli che ti lascia con l’amaro in bocca perché vorresti che non finisse mai.

Battletoads Recensione PorkShark

Battletoads nonostante lo stile grafico rinnovato e innaspettato, non ci ha fatto storcere il naso anzi, è stato fatto un ottimo lavoro da Dlala Studios con questo ritorno del franchise e che ha saputo prendere con ironia anche la lunga l’assenza dei rospi più potenti del mondo dei videogiochi. Un gioco che sa combinare il meglio di diversi generi, in un miscuglio perfetto, una simbiosi unica che riesce a catturarti dall’inizio alla fine. 

La storia poi, mantiene tutta l’essenza originale della saga con un gameplay isuperabile, senza dubbio, un titolo a tutto tondo e un genere necessario all’interno dell’esclusivo catalogo Xbox, che riesce anche a surclassare il recente streets of rage 4.

Nonostante l’assenza di una cooperativa online, Battletoads riuscirà comunque a sorprendere chiunque gli si avvicini, che sia esso un veterano del franchise o un neofita.

Insomma, le nuove avventure di Rash, Zitz e Pimple sono un grande ritorno, che ci fa venire voglia di goderci ancora di più la loro compagnia. Speriamo solo che non debbano passare altri 26 anni per un nuovo capitolo del brand.

BattleToads è Bello Recensione

Battletoads nonostante lo stile grafico rinnovato e innaspettato, non ci ha fatto storcere il naso anzi, è stato fatto un ottimo lavoro da Dlala Studios con questo ritorno del franchise e che ha saputo prendere con ironia anche la lunga l’assenza dei rospi più potenti del mondo dei videogiochi. Un gioco che sa combinare il meglio di diversi generi, in un miscuglio perfetto, una simbiosi unica che riesce a catturarti dall’inizio alla fine. 
La storia poi, mantiene tutta l’essenza originale della saga con un gameplay insuperabile, senza dubbio, un titolo a tutto tondo e un genere necessario all’interno dell’esclusivo catalogo Xbox, che riesce anche a surclassare il recente streets of rage 4.
Nonostante l’assenza di una cooperativa online, Battletoads riuscirà comunque a sorprendere chiunque gli si avvicini, che sia esso un veterano del franchise o un neofita.
Insomma, le nuove avventure di Rash, Zitz e Pimple sono un grande ritorno, che ci fa venire voglia di goderci ancora di più la loro compagnia. Speriamo solo che non debbano passare altri 26 anni per un nuovo capitolo del brand.

Must Play


Pregi

  • Feeling dei comandi impeccabile
  • Stile estetico moderno al passo con i tempi
  • Un unione perfetta di generi, che rinnova il Genere Beat Em Up
  • Sistema di gioco semplcie ma profondo nelle sue meccaniche

Difetti

  • Assenza di una modalità coop Online


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Di Giuseppe Zetta

Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.