Battlefield 2042: una Beta ricca d’incognite

Battlefield 2042

Piccolo spoiler: potrebbe essere considerata come la peggior Beta di un Tripla A!

A cura di Luca Maiolini

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Sì, attendo con una certa impazienza Battlefield 2042 ed in tutta onestà non vedevo l’ora di metter mano sulla Beta, così, tanto per avere un assaggio, ma devo ammettere che presenta alcune carenze rispetto ai suoi predecessori da lasciarmi qualche perplessità. Però, prima di lasciarmi andare ai dubbi, ecco le primissime impressioni!

Tornare su un campo di battaglia (non troppo) futuristico è senz’altro un’esperienza interessante, soprattutto dopo i due precedenti Battlefield non proprio entusiasmanti, per quanto alla fin fine si siano rivelati “appaganti”, ambientati nella Prima e Seconda Guerra Mondiale. Battlefield 2042 segna un importante cambio di rotta, alla stregua di Battlefield 1, difatti si potrebbe affermare che DICE abbia voluto creare un’ambientazione tra i Battlefield contemporanei (il terzo ed il quarto) e quello prettamente sci-fi ambientato in un ipotetico 2142, creando così un contesto sì futuristico, ma che allo stesso tempo non dà la sensazione di essere molto distante. Il tutto, senza menzionare una grande novità: Battlefield torna a concentrarsi totalmente ed esclusivamente sull’esperienza multiplayer.

Il campo di battaglia

All’interno delle partite giocate, tutte nella medesima mappa (Orbital) e modalità (Conquista), si riesce a percepire benissimo quella sensazione di essere in un futuro prossimo, a patto di scendere a dei compromessi prettamente ludici, ovviamente. Complici anche le armi che oltre a restituire un buon feedback, sia quelle principali che secondarie, grazie al quale si riesce ad avvertire un buon distaccamento da quello avvertito nei precedenti titoli, hanno un design ben congeniato.
Ad amplificare le sensazioni nel trovarsi in un futuro prossimo, ci pensa il comparto grafico d’alto livello, che riesce a gestire un’ottima atmosfera, assieme al design generale grazie anche ad alcune interessanti aggiunte nel gameplay, come il MV38-Condor adibito al trasporto truppe.

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Interessante anche la nuova gestione delle “classi”, ora basata sull’inflazionata presenza di Personaggi specifici, in questo caso Specialisti (Campioni nei Moba, Eroi in Overwatch e via discorrendo), con tanto di abilità individuali. Sono presenti anche alcuni loadout predefiniti per le classiche classi come Medico, Geniere, Cecchino e Supporto, ma v’è la possibilità di poterne creare di nuovi nella più totale libertà.
Questo nuovo sistema consente, effettivamente, la più libera scelta e personalizzazione, difatti anche durante gli scontri sarà possibile personalizzare la propria arma principale e secondaria, un po’ come avviene anche in Crysis di Crytek!

La presenza del crossplay tra console e PC è presente fin dalla Beta, ma a causa delle differenze tra le due generazioni, è chiaro che i giocatori PC possano giocare esclusivamente con quelli PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Di seguito alcuni dettagli:

  • i giocatori PlayStation 4 e Xbox One possono giocare tra loro;
  • i giocatori PlayStation 5 e Xbox Series X|S potranno decidere se includere od escludere dal matchmaking i giocatori PC;
  • il crossplay potrà essere disattivato in qualsiasi momento, a patto di non trovarsi all’interno di una partita.

Oltre al crossplay, Battlefield 2042 supporterà anche il “cross-progression”, ovvero la possibilità di poter conservare i propri dati passando da una piattaforma all’altra (ad esempio, da PC a Xbox/PlayStation e viceversa).

“Tutto molto bello, ma…”

Graficamente è più che ok. Le armi funzionano e rispondono bene. La personalizzazione è valida quanto interessante. Però la Beta ha diversi aspetti estremamente discutibili.

Seppur stiamo parlando di una Beta e che la build potrebbe essere più datata rispetto a ciò che pensiamo, c’è da considerare che il gioco vedrà la luce il prossimo mese e fa strano vedere una chat che non si attiva, una mappa che non si apre alla pressione dell’apposito tasto, al “pingaggio” — ripreso da Apex Legends — che sono più volte che dà problemi rispetto a quando funziona.

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Se a ciò sommiamo l’assenza delle comunicazioni rapide — per farla semplice, quelle atte a comunicare il bisogno di Munizioni, Cure o per chiedere anche un “passaggio” ai piloti dei vari mezzi e via dicendo —, la rimozione della funzione, inserita recentemente, che consentiva di esporsi dagli angoli e l’impossibilità (almeno nella Beta) di poter cambiare squadra, il tutto potrebbe giustamente far desistere l’utenza da un possibile acquisto al lancio.

L’ottimizzazione su PC è attualmente un’incognita. In mancanza degli appositi driver e di una build stabile, mi permetto di non commentarla più di tanto, ammettendo soltanto che il framerate non è del tutto stabile, pur scalando le varie impostazioni.

Sfortunatamente non è tutto, la Beta è ricca di bug e glitch grafici, che ne compromettono gravemente la fruizione, suscitando il pensiero — nella mente di diversi giocatori — che, forse, il videogioco non è così pronto al debutto come si possa credere e che necessiti di un nuovo rinvio.

All’effettivo manca ancora un mese al rilascio di Battlefield 2042. Sul videogioco, oltre a DICE, ci sono diversi team di sviluppo come Ripple Effect Studios, Criterion e EA Gothenburg, quindi le probabilità che i problemi più gravi vengano risolti per tempo esistono, ma il fatto che non si riesca a giocare una singola partita senza riscontrarne, fa pensare. Eccome se fa pensare!

Battlefield 2042 | Cortometraggio Exodus


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.