Back 4 Blood, un piacevole ritorno al passato — Breve anteprima

Back 4 blood

A cura di Luca Maiolini

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Turtle Rock Studios torna sulla scena degli shooter in cooperativa a tema zombie, dopo l’insuccesso di Evolve ed una serie di produzioni dedicate alle piattaforme VR, e lo fa con Back 4 Blood che potremmo definire un nuovo Left 4 Dead.

In questi giorni ho provato le due beta, sia la Closed che la Open, sia senza che coi driver di Nvidia aggiornati per il gioco. La mia esperienza di gioco è un mix di emozioni, negative e positive, un po’ nostalgiche ed un po’ perplesse.

Il nuovo “Left 4 Dead”

Ho giocato al buon Left 4 Dead 2 per diverse ore, anche personalizzando al massimo la mia esperienza di gioco moddandolo come uno screanzato — perché piazzare Shrek al posto del Berserker e sostituire i compagni con Roxas, Kairi ed Ezio merita una punizione! E dimenticavo di aver personalizzato anche la musica che segnalava l’arrivo del buon Shrek, ovvero il tema principale dei Pirati dei Caraibi — ed effettivamente devo ammettere che un gioco del genere, ad oggi, manca all’interno del panorama videoludico, nonostante la presenza di World War Z ed altri. Questo perché nessuno di loro è riuscito a riproporre lo stesso climax che generavano i titoli di Turtle Rock.

Giocando Back 4 Blood si ha la perfetta sensazione di stare a giocare Left 4 Dead 3. L’impostazione alla base è rimasta pressoché identica, perfino i dialoghi tra i quattro personaggi scelti dai giocatori/IA sono simili, fatta eccezione per due meccaniche: la scelta delle carte ad ogni nuovo atto, che garantiscono alcuni bonus ed abilità; la possibilità di modificare e potenziare il proprio equipaggiamento man mano che si eliminano orde di zombie o acquistare munizioni, granate ed altri oggetti di varia natura grazie ai crediti che si possono trovare nello scenario.

Aspetti positivi, negativi e un’incognita

Lo shooting di Back 4 Blood funziona. È arcade, è veloce, è semplice. Il feeling datomi dalle armi è efficiente, ogni arma è ben differenziata e si percepisce la differenza tra l’una e l’altra — lo Scar è già diventata la mia arma prediletta. Anche il gameplay in generale ha tutte le carte in tavola per funzionare, ma essendo una beta è difficile pronunciarsi per bene.

Il comparto grafico ha tutta l’aria di essere un grande compromesso, per consentire al gioco di girare più che degnamente su varie piattaforme. Difatti vi sono alcune mancanze come una fisica ben progettata, l’assenza d’interazione con vari oggetti e via dicendo. Però! In tutta onestà non mi sento di dar troppo peso a queste mancanze in favore del focus del gioco: quattro giocatori contro numerose orde di zombie.

Personalmente, a parte una IA che si teletrasporta nelle vicinanze di un giocatore a caso all’interno del party, non ho da menzionare nulla di ché. Però, Il Boss della baracca (Giuseppe, n.d.r.), ha riscontrato non pochi problemi con la Closed Beta — quindi antecedente al rilascio degli appositi driver di Nvidia — con delle sessioni dove il framerate non andava oltre ai 14-15fps, in seguito all’arrivo dei driver la situazione è migliorata drasticamente consentendogli di poter giocare con un frame accettabile, attorno ai 40fps.

La configurazione del Boss vede: un i7 Comet Lake da 2.60Ghz, una gpu Nvidia GTX 1650Ti e 16GB di ram. Inoltre, Giuseppe, ha provveduto a provare la Beta anche con una configurazione che sfrutta una gpu GTX970 con dei picchi fino a 130fps senza Vsync, 30fps qualora lo attivasse.

La mia configurazione, con la quale non ho avuto alcun problema, vede: i5-7600k, GTX 1060 6GB e 16GB di Ram.

Le perplessità

Con questa piccola anteprima del gioco, c’è un fattore che mi lascia perplesso: Left 4 Dead è sopravvissuto alla prova del tempo per le sue peculiarità e l’enorme supporto diretto da parte dei modder grazie al Workshop di Steam, quanto potrà durare Back 4 Blood? I giocatori saranno pronti ad abbandonare un videogioco che ad oggi conta 12 anni, con tutti i suoi contenuti extra, per abbracciarne un altro totalmente nuovo e svecchiato, ma privo del supporto diretto dei modder? Ma la domanda delle domande, riuscirà Back 4 Blood a bilanciare il fattore ripetitività con quello del “divertimento”?
Per avere le risposte a queste, non ci resta da far altro che attendere il rilascio del gioco.

Mentre scrivo questa breve anteprima, Left 4 Dead 2 conta circa 20.000 giocatori online e circa 87.000 mod disponibili all’interno del Workshop che variano da armi ad oggetti, da personaggi a nuove campagne, fino ad arrivare a nuove colonne sonore.


Back 4 Blood sarà disponibile a partire dal 12 Ottobre per PC, Xbox One e Xbox Series X|S, PlayStation 4 e PlayStation 5, ciliegina sulla torta: supporterà il cross-play tra tutte le piattaforme.
Inoltre, a partire dal lancio, sarà disponibile all’interno del servizio Xbox Game Pass sia su console Xbox che su PC.

Back 4 Blood – Extended E3 Trailer


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.