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Console 04 SETTEMBRE 2026 3 MIN LETTURA

Alkimya: il Resident Evil a Baghdad firmato da ex Bungie, ambientato nel 1258

// ESTRATTO_BY_AI Alkimya: House of Wisdom reinventa il survival horror in stile Resident Evil nella Baghdad del 1258, tra alchimia e orrore cosmico.

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

Alkimya: House of Wisdom - Iksyr
// Q-Gin Alkimya: House of Wisdom – Iksyr
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Alkimya: il Resident Evil a Baghdad firmato da ex Bungie, ambientato nel 1258

E se Resident Evil fosse ambientato nella Baghdad del XIII secolo, durante uno dei momenti più drammatici della storia? È questa l’idea alla base di Alkimya: House of Wisdom, nuovo survival horror sviluppato da Iksyr Games e presentato ufficialmente durante il Future Games Show di gamescom 2026. Il gioco porta il giocatore nella Baghdad del 1258, trasformando uno degli episodi più importanti e tragici della storia medievale in uno scenario per un’avventura horror dalle tinte soprannaturali. La presentazione lo ha descritto come una sorta di Resident Evil reinterpretato attraverso la storia del XIII secolo, mentre il team promette un’esperienza caratterizzata da atmosfera, esplorazione e orrore cosmico.

Baghdad, 1258: quando la storia diventa horror

L’ambientazione è probabilmente l’elemento più particolare di Alkimya: House of Wisdom. La storia è ambientata durante l’assedio mongolo di Baghdad del 1258, un evento che portò alla caduta della città e alla fine del Califfato abbaside. Baghdad era allora uno dei più importanti centri culturali e intellettuali del mondo islamico, mentre la Bayt al-Hikmah, la Casa della Sapienza, rappresenta nell’immaginario storico il simbolo di quella straordinaria stagione di ricerca, traduzione e produzione del sapere. Le fonti storiche confermano che l’assedio iniziò nel febbraio del 1258 e che la città venne conquistata dalle forze mongole guidate da Hulagu Khan. Il gioco prende quindi un contesto storico realmente esistito e lo trasforma in una storia di mistero, alchimia e horror cosmico, creando un’ambientazione decisamente insolita per il genere survival horror.

Un Resident Evil medievale con l’alchimia al centro

Dal punto di vista del gameplay, Alkimya sembra guardare dichiaratamente alla tradizione del survival horror. Il paragone con Resident Evil è stato utilizzato anche nella presentazione ufficiale del progetto, ma il gioco cerca di costruire una propria identità attraverso il contesto storico e l’elemento alchemico. Il giocatore dovrà esplorare una Baghdad devastata dall’assedio, affrontare minacce soprannaturali e scoprire cosa si nasconde dietro gli eventi della storia. Il concetto di alchimia non è soltanto un elemento estetico: il titolo stesso richiama al-kīmiyāʾ, termine arabo storicamente associato alla tradizione alchemica e alla trasformazione della materia. La scelta è particolarmente interessante considerando che la Baghdad dell’epoca era uno dei grandi centri del sapere scientifico e filosofico.

Sviluppatori, piattaforme e uscita: tutto quello che sappiamo

Alkimya: House of Wisdom è sviluppato da Iksyr Games e, al momento, il progetto è stato annunciato per PC e PlayStation, con una pagina // Steam già disponibile per aggiungere il gioco alla lista dei desideri. Il team è composto anche da professionisti con esperienza maturata in importanti realtà dell’industria: la presentazione del Future Games Show ha infatti evidenziato talenti provenienti da Bungie, Raven Software e altri studi. Al momento non è stata comunicata una data di uscita definitiva, quindi Alkimya: House of Wisdom è ancora un gioco da tenere d’occhio, soprattutto per chi cerca un survival horror lontano dalle ambientazioni ormai tradizionali del genere. La combinazione tra Baghdad del XIII secolo, alchimia, horror cosmico e struttura alla Resident Evil potrebbe infatti trasformarlo in una delle proposte indie più interessanti per gli appassionati di horror dei prossimi anni.

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