Alice ritorna, ma non come pensi
Un'IP prigioniera di EA
Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Phantom_Chaos.
Alice ritorna, ma non come pensi
Tutti conosciamo American McGee, sviluppatore che ha collaborato durante lo sviluppo di Doom 2 e i primi due Quake, che dopo aver lasciato idSoftware si è unito ad EA realizzando la sua serie più iconica dedicata ad Alice.
Un’IP prigioniera di EA
La saga di American McGee’s Alice è iniziata nel 2000 con il primo capitolo, una reinterpretazione dark e psicologica del classico di Lewis Carroll che ha conquistato una fanbase devota grazie alla sua estetica unica, capace di bilanciare capriccio fiabesco e orrore viscerale. Il sequel Alice: Madness Returns è arrivato nel 2011, approfondendo la psiche tormentata della protagonista e costruendo un Paese delle Meraviglie distorto come metafora del trauma infantile.
Poi il silenzio ha lasciato il posto alla speranza, ma Electronic Arts, publisher originale del franchise, ha trattenuto l’IP negando a McGee la possibilità di creare un terzo capitolo. Nel 2023, la proposta accuratamente elaborata per Alice: Asylum è stata definitivamente respinta come abbiamo fatto notare // qui.
McGee ha descritto pubblicamente quell’esperienza come devastante, dichiarando di essere “emotivamente distrutto” e di non poter più “toccare quell’IP per il resto della sua vita”, lasciando intendere che la sua intenzione era ritirarsi dall’industria.

I conigli di pezza che hanno cambiato tutto:
La storia, però, ha preso una piega inaspettata grazie a una creazione parallela: Plushie Dreadfuls, il marchio di pupazzi di peluche gotici che McGee ha fondato nel 2015 insieme alla moglie Yeni Zhang. Nati inizialmente come omaggi al Coniglio Bianco che Alice stringe nel primo gioco, che rappresenta la sua discesa nella follia.
I peluche sono diventati un fenomeno a sé stante, con oltre 330 coniglietti dai bottoni cuciti come occhi che esplorano temi come la salute mentale e oscurità emotiva.
Durante il Pop-Up Shop a Tokyo nel Dicembre 2025, i fan giapponesi hanno consegnato a McGee dei biglietti scritti a mano, che descrivevano quanto i giochi di Alice avessero significato per loro, un gesto emozionante per l’autore.

Plushie Dreadfuls: The Game
Durante il 29 Dicembre 2025, sui suoi social, McGee annunciò ufficialmente di essere al lavoro su un nuovo gioco, ovvero quel Alice: Asylum che desiderava tanto, ma usando la sua IP di conigli: Plushie Dreadfuls.
Il protagonista del nuovo gioco si chiama James (tra l’altro come il secondo nome dello stesso McGee). È un orfano adottato da una famiglia oscura e malvagia, e come Alice porta il peso di un’infanzia traumatica. McGee ha sottolineato che la narrativa ruoterà attorno all’esplorazione delle emozioni e della salute mentale attraverso i peluche stessi, che nella mitologia del brand incarnano stati d’animo e condizioni psicologiche.
L’aspetto interessante, sta nell’essere riuscito a creare un collegamento deliberato con Madness Returns, dichiarando che ha trovato il modo, narrativamente parlando, di collegare questi due giochi senza incorrere in cause legali.
Stato dei lavori
Il progetto è ancora nelle sue fasi preliminari. McGee ha condiviso sui social media dei concept art dal gusto inconfondibile, come per esempio un cappellaio di materiali macabri decorato con un teschio che perde mercurio, opera dell’artista Si’yann. Accennando anche all’esistenza di uno sviluppatore esterno non ancora nominato, che sta lavorando su una demo. Gli aggiornamenti più recenti arrivano direttamente dalla barca in cui McGee vive con la famiglia, e il tono è quello di un autore che ha ritrovato la sua voce dopo anni di silenzio forzato.
Quello che esiste è una visione: un gioco che sappia essere “carino ma spaventoso“, come lo ha descritto la stessa designer Usagi Tanaka, creatrice della mascotte Robbie The Rabbit della serie Silent Hill, durante un’intervista su GameRadar.

Vi Terremo aggiornati sul progetto, intanto potete leggere la recensione di Madness Returns // qui.
Fonti | // GameRadar_#1 – // GameRadar_#2
