8BitDo Pro 2 – Recensione
Un design nostalgico e funzionale
Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Luca_Pio.
8BitDo Pro 2 – Recensione
Rispetto anche solo a 10 anni fa, noi videogiocatori abbiamo una vagonata di periferiche fra cui scegliere: volante, tamburo, chitarra, manopola, tastiera, telecomando, microfono e persino una vagina finta. Grazie tante, Giappone. Ma quella che molti preferiscono è il gamepad, poiché è la periferica più versatile in circolazione, infatti puoi usarla tanto nei platform quanto nei giochi di guida. Però là fuori esistono gamepad belli, gamepad brutti, gamepad che fanno i rutti, di conseguenza è difficile scegliere. Per vostra fortuna ci siamo qui noi, che acquistiamo e recensiamo proprio questo tipo di prodotti, come l’8BitDo Pro 2. Ma bando alle ciance e scopriamolo insieme.
Un design nostalgico e funzionale

I designer di 8BitDo si sono chiaramente ispirati al controller ufficiale del Super Nintendo, tuttavia non si sono limitati a fare un calco. Per quanto quello fosse un buon controller, oggi necessitiamo di più tasti e di una forma adatta a lunghe sessioni di gioco, quindi l’azienda ha ben pensato di aggiungere levette, griletti, un tasto turbo, due pulsanti sul retro e un grip bello importante con una texture ruvida, simile a quella presente sul controller di PlayStation 4. Inoltre, sono state utilizzate delle plastiche di buona fattura e anche piacevoli al tatto.
Un gamepad dotato





Prima abbiamo citato i vari tasti e le levette, ma approfondiamo meglio la cosa. Su questo gamepad troviamo una coppia di levette analogiche di tipo Hall Effect, ossia che utilizzano un principio basilare dell’elettromagnetismo per evitare che insorga il temuto drifting. Come funziona? In pratica, invece di avere un contatto tra il wiper e i sensori, abbiamo delle rivelazioni diverse in base alla distanza del magnete che determina una relativa variazione nel voltaggio.
Oltre a ciò, l’8BitDo Pro 2 presenta anche dei griletti dalle buoni dimensioni, peccato siano di base un po’ troppo sensibili. Fortunatamente, possiamo regolare la loro sensibilità tramite l’Ultimate Software, che ci permette di fare tante cose, come rimappare ogni singolo tasto, oppure modificare l’intensità della vibrazione. C’è solo un piccolissimo problema: non esiste per GNU/Linux. Se ci pensate, fa un po’ ridere. Cioè, questa è una periferica pensata anche per chi ha uno Steam Deck e non lo dico io, c’è scritto sul sito ufficiale. Come se non bastasse, non è nemmeno open source.
A proposito della compatibilità! Le piattaforme supportate sono Nintendo Switch, Windows, MacOS, iPadOS, iOS, Android e il già citato Linux. Per l’associazione basterà spostare l’interruttore posto sul retro e questo vale sia per il collegamento tramite Bluetooth (ver. 4.0) che per quello via cavo (USB-C).
A chiudere questa dotazione è il giroscopio (utilizzabile solo su Switch) e la batteria rimovibile da 1000mAh, che offre 20 ore di gioco con 4 ore di ricarica. Segnaliamo che si tratta della stessa batteria utilizzata per l’SN30 Pro+, per di più acquistabile facilmente dal negozio di 8BitDo.
Sensazioni pad alla mano

Ma a conti fatti, com’è giocare con questo controller? Vista la sua ottima costruzione, giocarci è un piacere! Ogni tasto e levetta restituisce buone sensazioni, con una risposta precisa e reattiva anche senza cavo. Le lunghe sessioni non sono un problema, data l’ottima dimensione e disposizione dei pulsati, però il merito va dato pure ai due grip citati all’inizi. Oltretutto, non è nemmeno così rumoroso.
Conclusione
Si tratta di un prodotto straordinario. Certo, presenta qualche difetto, ma è comunque al di sopra della media. Per intenderci: il Pro Controller di Nintendo Switch presenta qualche caratteristica in meno, dei materiali dal basso livello qualitativo e persino un prezzo più alto. L’8BitDo Pro 2, nuovo, costa 49€, mentre quello di Nintendo 59€. Quindi se siete alla ricerca di un gamepad come Cristo comanda, questo fa per voi.
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