3 migliori modi per approcciarsi al Gaming Mobile
Il giocatore mobile, ovvero da smartphone, un “vero” gamer?
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
3 migliori modi per approcciarsi al Gaming Mobile
- // Il_giocatore_mobile,_ovvero_da_smartphone,_un_“vero”_gamer?
- // Netflix_Games,_un_interessante_punto_di_accesso_con_videogioco_più_blasonati,_sia_per_Android_che_iOS
- // GTA:_San_Andreas,_un_valido_esperimento_ma_non_col_touch
- // Twelve_Minutes,_può_essere_perfetto_per_delle_partite_mordi_e_fuggi
- // Dead_Cells,_il_roguelike_potenzialmente_perfetto
- // Menzioni_d’onore!
- // Play_Pass_di_Google
- // Lost_Echo,_una_vecchia_ma_fresca_avventura_grafica
- // This_War_of_Mine,_un_classico_intramontabile
- // La_citata_serie_de_Il_Professor_Layton
- // Apple_Arcade,_il_Game_Pass_di_Apple
- // Football_Manager_2024_nella_sua_variante_Touch
- // Taiko_no_Tatsujin_Pop_Tap_Beat_il_Rhythm_Game_di_Bandai_Namco_disponibile_solo_sui_sistemi_iOS_e_iPad_OS
- // Tirando_le_somme
Giocare sui dispositivi mobile viene costantemente etichettato come un qualcosa di negativo, da “non gamer”, un qualcosa che non esiste perché “i giochi seri” escono su console. Ebbene non è così. Gli smartphone di “oggi” consentono di essere utilizzati nei più disparati modi grazie alla loro potenza in termini hardware decisamente elevata. Vi basta pensare che siamo arrivati in un momento storico nel quale su iPhone 16 Pro è disponibile il Ray Tracing, non negli stessi termini delle RTX di Nvidia, ma è un balzo in avanti niente male. Anche Android si sta muovendo bene in tal senso, se si pensa a Qualcomm che col suo Snapdragon 8 Gen 3 così performante da supportare il Ray Tracing hardware, con Global Illumination e Unreal Engine 5.2.
Va anche detto che per giocare ai videogiochi menzionati in questo articolo, non occorre obbligatoriamente un dispositivo di fascia alta, ma // basta_anche_uno_smartphone_come_il_Nothing_Phone_(2a)_dal_costo_di_350€.
Dunque dal punto di vista hardware non c’è nulla da dire. Gli smartphone stanno facendo degli enormi progressi, ma lato software? Si può effettivamente giocare ai videogiochi e, soprattutto, com’è l’offerta sugli store?
Con la scusa di esser passato ad Android, ho deciso di investire parte del mio tempo nel giocare da mobile a videogiochi di diversa natura, scoprendo un mondo differente, ma non degno di meno importanza, tra cui figurano anche videogiochi disponibili anche su PC e console.
Il giocatore mobile, ovvero da smartphone, un “vero” gamer?
Siamo tutti a conoscenza del fatto che su smartphone ci siano videogiochi di dubbio gusto, un po’ come quando Steam aveva quel progetto conosciuto come “Steam Greenlight”, dove si trovava il peggio del peggio, e si faceva non poca fatica nello scovare veri videogiochi. Però esistono le eccezioni anche su mobile, e di giochi più o meno validi se ne trovano: tra produzioni originali e trasposizioni di titoli usciti da tempo su console e PC.
Qui si arriva al nocciolo, ovvero come “scremare” alcuni dei videogiochi più o meno validi con semplicità: abbonamento di Netflix oppure quello di Google, il Play Pass, in entrambi i casi si possono trovare produzioni come Twelve Minutes oppure Death’s Door o anche i primi due videogiochi della serie Professor Layton.
Il problema principale è dovuto ai videogiochi free to play, che sfortunatamente, dominano il mercato e portano con sé una cattiva immagine dell’intero settore. Dando la percezione che in un Play Store non si trovino videogiochi “decenti”.
Quindi, ecco una piccola carrellata di videogiochi interessanti da poter giocare sui dispositivi, da parte di una persona che si è addentrata in questo “mondo” per la prima volta.
Netflix Games, un interessante punto di accesso con videogioco più blasonati, sia per Android che iOS

Da diverso tempo – leggete anni – anche Netflix si è inserita tra le società che vogliono offrire la loro porzione di intrattenimento a suon di videogioco, spingendosi anche alla pubblicazione, facendo sì che alcune produzioni come Death’s Door vengano localizzate in italiano, laddove i publisher originari han deciso di non investirci.
Netflix Games è incluso nei piani di abbonamento mensili Netflix da:
- 5,49€, garantendo la qualità video 1080p con interruzioni pubblicitarie;
- 12,99€, qualità video 1080p ma senza alcuna pubblicità;
- col piano da 17,99€ si può raggiungere Ultra HD e HDR, oltre al supporto per l’audio spaziale.
GTA: San Andreas, un valido esperimento ma non col touch
Grand Theft Auto è LA serie di videogiochi, che nel bene e nel male, la maggior parte delle persone conoscono. Ebbene, uno dei capitoli che ha segnato la 6ª generazione (PlayStation e Xbox), ovvero GTA: San Andreas, è disponibile al interno del catalogo Netflix e non sembra affatto male, se possedete un controller dedicato perché coi suoi comandi touchscreen non è per nulla comodo e ciò solo partendo dal tutorial! L’impossibilità nel dosare accelerazione e/o la curvatura del volante si rivelano aspetti non poco problematici per un videogioco che promette situazioni frenetiche, con inseguimenti di ogni tipo e costanti sparatorie.
Twelve Minutes, può essere perfetto per delle partite mordi e fuggi
Su Q-Gin ho portato direttamente la // recensione_di_Twelve_Minutes, un videogioco semplice all’apparenza, ma estremamente intrigante nella sua evoluzione e costruzione. Al contrario di San Andreas, questo titolo si può considerare quasi perfetto per il mercato mobile, in quanto non presenta situazioni troppo dinamiche o complesse da gestire essendo un’avventura punta e clicca, dunque può essere giocato da chiunque, sebbene i comandi non sono precisi.
Il suo più grande pregio è anche il suo più grande difetto: basandosi sul sistema dei loop temporali e dando soltanto 12 minuti di tempo per risolvere gli enigmi e scovare i misteri, può rivelarsi un po’ frustrante nel lungo periodo. I costanti colpi di scena nelle fasi più avanzate meritano assolutamente la candela, quindi vi consiglio di non perdervi l’occasione di giocarlo.
Dead Cells, il roguelike potenzialmente perfetto
Nell’offerta Netflix è presente anche uno dei videogiochi più amati nel genere dei roguelike: Dead Cells. Incredibile ma vero, si gioca perfettamente coi comandi touchscreen, grazie anche ad alcuni escamotage dello studio Motion Twin, che ha implementato la modalità di gioco (opzionale) Attacco Automatico delle armi corpo a corpo, rendendolo estremamente più fruibile rispetto alla modalità classica.
Anche in questo caso, analogamente a Twelve Minutes, si presenta come un perfetto gioco per sessioni di gioco brevi da mordi e fuggi. Inoltre le prestazioni sempre al top della forma consentono di giocare con serenità.
Menzioni d’onore!
Non è possibile elencare il catalogo completo dei videogiochi offerti da Netflix, ma posso citarne qualcuno per completare la sfera dei gusti più generici:
- se siete amanti dei manageriali calcistici, non potete perdervi Football Manager 2024 Mobile di Sports Interactive, autori della celeberrima serie Football Manager che approda di anno in anno su tutte le piattaforme gaming;
- se fate parte di quella utenza a cui piacciono i videogiochi più tranquilli, ma non per questo meno interessanti, Spiritfarer è quello che fa per voi, curando le esigenze delle anime dei defunti nelle vesti del sostituto di Caronte;
- se invece cercate l’azione, Death’s Door potrebbe interessarvi, e magari potreste chiudere il cerchio “della morte” in bellezza se giocato assieme a Spirtfarer, dal momento che qui vestirete i panni di un Corvo che ha il dovere di mietere anime.
Play Pass di Google

Gli utenti Android possono usufruire dell’abbonamento al Play Pass di Google, che gli permette di accedere a una modesta libreria di videogiochi, tra cui figurano alcuni capitoli della serie de Il Professor Layton, compresi alcuni spin-off. Un aspetto che senza alcun dubbio può generare una certa curiosità nei confronti del servizio, risiede nel fatto che ogni videogioco e applicazione presente nel catalogo non contiene microtransazioni.
Nel servizio, oltre ai videogiochi, sono incluse anche diverse applicazioni, da quelle dedicate alle Utility a quelle per la personalizzazione, il tutto compreso in un abbonamento da 4,99€ al mese oppure 29,99€ al anno. Nonostante ciò, il servizio è quello meno avvincente rispetto a Netflix e al suo diretto competitor: Apple Arcade.
Lost Echo, una vecchia ma fresca avventura grafica
È un’avventura grafica un poco vecchiotta, parliamo del 2013, ma Kick Back l’ha aggiornata durante il corso del 2019, con l’intento di svecchiarla interamente, ai livelli di una remastered vera e propria.
In Lost Echo vestiremo i panni di Gregory, che si getta alla ricerca della sua amica scomparsa Chloe, la cui esistenza è stata apparentemente cancellata: dalle foto ai ricordi degli altri conoscenti.
Il gioco è disponibile all’acquisto, ma lo si può trovare anche all’interno del Play Pass.
This War of Mine, un classico intramontabile
Prima di Frostpunk, 11 Bit Studios ha raggiunto il successo grazie all’originale This War of Mine. Un videogioco nel quale si gestiscono dei civili che cercano di sopravvivere agli orrori della guerra, dove non mancano scelte morali estremamente delicate: aprire la porta a uno sconosciuto, condividere razioni o uccidere per sfamare il gruppo, sono soltanto alcune delle situazioni in cui ci si ritroverà a fare i conti.
La citata serie de Il Professor Layton
Esordito su Nintendo DS, a cura di Level-5, il franchise de Il Professor Layton si è evoluto nel tempo ampliandosi con diversi spin-off meno riusciti. Nel Play Pass di Google si possono trovare Il paese dei misteri HD e Lo scrigno di Pandora HD, entrambi rimasterizzati. Inoltre è possibile trovare anche l’episodio Mystery Journey, con protagonista Katrielle, la figlia adottiva di Layton. Sfortunatamente il terzo capitolo, Il futuro perduto HD è disponibile al di fuori del catalogo Play Pass di Google.
Ogni capitolo presenta un comparto visivo riadattato per l’alta risoluzione, anche le sequenze animate sono ancora oggi un bel vedere. Inoltre, a differenza di quanto avvenuto per la serie Ace Attorney, i videogiochi della serie dispongono ancora oggi della localizzazione italiana, incluso il doppiaggio (ad eccezione del primo capitolo Il paese dei misteri HD).
Apple Arcade, il Game Pass di Apple

Rispetto a Play Pass, Apple Arcade è il servizio di maggiore interesse, grazie a un’offerta decisamente succosa di videogiochi presenti – attualmente – e quelli in arrivo col passare del tempo. Similmente al Play Pass, anche in questo caso i videogiochi presenti nel catalogo sono privi di microtransazioni.
Apple Arcade ha un costo mensile di 6,99€, ma il servizio è incluso anche nel abbonamento Apple One:
- Individuale, parte da 19,99€ e include al suo interno iCloud+ da 50GB e i servizi multimediali tv+, Music e Arcade;
- Famiglia, è condivisibile con altre 5 persone. Oltre ai servizi multimediali, dispone anche di iCloud+ da 200GB;
- Premium, è condivisibile con altre 5 persone. Include i servizi multimediali e Fitness+, ma anche iCloud+ da 2TB.
Football Manager 2024 nella sua variante Touch
Come alcuni di voi lettori ben sapranno, la serie Football Manager mira a mettere nelle mani del giocatore una squadra di calcio, da gestire in tutti i suoi aspetti, da quelli più ovvi come gli allenamenti dei calciatori fino alla gestione “aziendale” di una squadra. Football Manager 2024 Touch è esattamente la versione dedicata agli smartphone, pubblicata ogni anno assieme alla versione classica rilasciata su PC e console.
Taiko no Tatsujin Pop Tap Beat il Rhythm Game di Bandai Namco disponibile solo sui sistemi iOS e iPad OS
Il leggendario rhythm game di Bandai Namco, Taiko no Tatsujin, è disponibile anche su iPhone e iPad con Taiko no Tatsujin Pop Tap Beat. Proprio come nelle varianti dedicate alle console principali, anche qui lo scopo è quello di suonare il taiko a tempo, facendo attenzione a colpire le zone corrispondenti. Un aspetto da tenere a mente, è che tutte le canzoni rilasciate post-lancio sono integrate nel gioco e possono essere giocate senza alcun costo aggiuntivo!
Tirando le somme
Giocare su mobile è ampiamente possibile, questo è appurato. Tutti disponiamo di uno smartphone e nonostante alcuni dei videogiochi nominati qui siano degli effettivi porting delle versioni originali, non è detto che questi non possano avere mercato o suscitare interesse nei confronti di chi gioca da anni con le proprie periferiche. Lo smartphone consente di avere una finestra per rilassarsi quei minuti all’interno di una giornata, magari in pausa pranzo oppure mentre si viaggia sui mezzi pubblici, o ancora più semplicemente per riempire i tempi morti.
Non va dimenticato che gli smartphone, combinati ai servizi menzionati, possono offrire un’occasione ghiotta per suscitare interesse in persone che non hanno mai pensato di acquistare una console o un PC per giocare. Queste possono scoprire produzioni interessanti e di un certo valore, soprattutto grazie a Netflix, essendo principalmente una piattaforma streaming.