Totoki: ‘Useremo l’IA per potenziare la creatività degli studi interni PlayStation’ – rivoluzione o incubo per i giochi first party?”
Entertainment prima di tutto (anche sopra il gaming)
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Totoki: ‘Useremo l’IA per potenziare la creatività degli studi interni PlayStation’ – rivoluzione o incubo per i giochi first party?”
Sony ha presentato la nuova linea guida di gruppo per il 2026 e le parole del presidente e CEO Hiroki Totoki sul futuro del gaming e dell’AI promettono crescita… ma faranno sicuramente discutere la community PlayStation.
Entertainment prima di tutto (anche sopra il gaming)
Totoki ha definito il 2025 “un anno estremamente importante” per Sony, sottolineando che l’intrattenimento – tra gaming, musica, cinema e anime – rappresenta ormai il 67% dei ricavi consolidati del gruppo, con l’asse dell’azienda spostato in modo sempre più deciso verso entertainment, IP e tecnologie di creazione. Nel settore Game & Network Services ha evidenziato come i giocatori attivi mensili su PlayStation abbiano superato quota 125 milioni nel mondo, presentando il gaming soprattutto come un pilastro dell’ecosistema di intrattenimento integrato Sony, più che come comparto “isolato”.
Le frasi sull’AI che dividono i giocatori
Nel passaggio più delicato del suo messaggio, Totoki ha indicato l’intelligenza artificiale come “uno dei temi più importanti” per la crescita futura del gruppo, definendola un “potente strumento” che però, a suo dire, “non sostituirà artisti e creatori”, ma fungerà da catalizzatore per ampliare la loro immaginazione. Allo stesso tempo ha spiegato che l’AI servirà a rimuovere vincoli di costi e tempi, automatizzando parti dei processi creativi e permettendo progetti più ambiziosi – una visione che, se da un lato entusiasma gli investitori, dall’altro alimenta il timore di una progressiva standardizzazione e industrializzazione dei contenuti, giochi inclusi.
Totoki ha anche sottolineato come, in ambito PlayStation, l’AI sia vista come un’opportunità per “collegare più fan a più giochi” tramite raccomandazioni, personalizzazione dell’esperienza e ottimizzazione dei contenuti, confermando quindi una strategia molto centrata sui dati e sull’uso algoritmico del comportamento dei giocatori.

Investimenti massicci sull’AI, anche dietro le quinte
Sul fronte produttivo, Totoki ha dichiarato che Sony ha già investito oltre 50 milioni di dollari nell’uso dell’AI per i workflow di produzione cinematografica, mentre nella musica sta spingendo standard di etichettatura dei brani generati da AI per garantire trasparenza e tutela della proprietà intellettuale. In collaborazione con Bandai Namco, il gruppo sta inoltre conducendo test sull’uso di AI generativa per la produzione video, con l’obiettivo dichiarato di capire i punti di forza e di debolezza di questi strumenti e di costruire una base tecnologica “sicura” per i creatori, integrando AI con competenze interne in audio, video, CG e tecnologie spaziali.
Cosa significa per il futuro PlayStation
Dopo l’intervento di Totoki, il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment Hideaki Nishino ha illustrato esempi concreti di applicazione dell’AI nei videogiochi, parlando di automatizzazione ed efficienza nei processi di sviluppo, nuove forme di game design e maggiore personalizzazione e raccomandazione per i giocatori su PlayStation. Il quadro che emerge è quello di un ecosistema in cui il gaming resta centrale, ma incardinato in una strategia più ampia di “creative entertainment” alimentato da IP, dati e intelligenza artificiale: una visione che può tradursi in esperienze più ricche e su misura, ma che apre anche interrogativi su quanto spazio resterà al rischio creativo “puro” e all’autorialità tradizionale nello sviluppo dei giochi.
fonte: // Sony