The Procession to Calvary: quando il Rinascimento prende vita

The Procession to Calvary

The Procession to Calvary è uscito recentemente su Steam, .

Dalla mente  di Joe Richardson, creatore  di Four Last Things un titolo simile, il  gioco unisce la pittura rinascimentale ad una moderna avventura grafica, basti pensare che il nome del gioco è uguale ad un quadro del 1564 di Brugel il Vecchio  dal titolo Salita al Calvario, The Procession to Calvary in inglese per l’appunto,  rendendo i dipinti, e i suoi personaggi, completamente vivi.

State tranquilli, ciò che vi troverete d’avanti non sarà un videogioco educativo, anche se lo si potrebbe considerare come tale data la presenza dei tanti quadri che troveremo al suo interno, ma una storia completamente fuori di testa e piena di umorismo (alla maniera, ahi noi, della defunta Lucas Games, per capirci).

Voi interpreterete una guerriera che, dopo aver conseguito la vittoria assieme alla fazione ribelle contro un tirannico Re, le sarà negata la possibilità di uccidere dal nuovo sovrano , John l’Immortale(denominato così perché sopravvissuto al caduta di una torre in un mortale rito omicida organizzato dal tiranno, chiamato “Il Salto della Fede”) .Decisione guidata dall’intenzione di voler creare un periodo di pace,  rendendo quello (testuali parole) il giorno peggiore della sua vita.

Cercando di riavere il permesso di uccidere da John, con una serie di battute e fraintendimenti, si assegnerà l’obiettivo di scovare il precedente sovrano  fuggito verso sud.

Purtroppo The Procession to Calvary, cosi come il precedente titolo, non è stato localizzato nella nostra lingua ed è esclusivamente in inglese, ma se masticate  abbastanza la lingua di Albione riuscirete a capire bene la storia e le battute.

Trailer di The Procession to Calvary

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Nonno Boomer videogioca fin da quando un inventore pazzo in pieno medioevo( finito poi sul rogo sotto l'inquisizione spagnola ), gli vendette la prima console meccanica ad acqua. Il buon vecchio Nonno sta su console e PC da che ne ha memoria ( il che dato la sua età è tutto dire ). Ma nonostante le pennichelle pomeridiane , il continuo lamentarsi dei giovani e dire che si stava meglio quando si stava peggio , non e mai restio alle novità . Tanto che , per non rimanere indietro con le nuove generazioni , ha deciso di adottare, come nome , Boomer quando lo ha sentito uscire dalla bocca di da una gang di neonati dopo che gli avevano fregato la dentiera offrendogli ( per finta ovvio ) delle caramelle alla bacca di ginepro.