Guai in Ubisoft per The Crew, Fan intentano Causa Legale per la Chiusura dei Server
Cosa si legge nell'accusa verso Ubisoft
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Guai in Ubisoft per The Crew, Fan intentano Causa Legale per la Chiusura dei Server
I Fan di The Crew Tentano di Causa Legale Contro Ubisoft per la Chiusura dei Server: Accuse di Frode e Mancanza di Modalità Offline, Ubisoft ha recentemente spento i server di The Crew, rendendo il gioco inaccessibile per acquirenti ed ex-giocatori.
Questa mossa, motivata ufficialmente da “vincoli di infrastruttura server e licenze”, ha suscitato forti polemiche tra i fan, noti per essere una community leale e appassionata. In risposta, alcuni giocatori hanno avviato uno sforzo collettivo per creare una modalità offline non ufficiale, ma la frustrazione verso Ubisoft ha portato due fan in California a intentare una causa per frode contro l’azienda.
Cosa si legge nell’accusa verso Ubisoft
Il 4 novembre, i due giocatori californiani hanno formalizzato una denuncia, sostenendo che la chiusura dei server ha distrutto l’accesso al gioco per cui avevano pagato, privandoli del prodotto. La causa mette in evidenza che Ubisoft non ha fornito una modalità offline per continuare a giocare in single-player, a differenza di quanto fatto per i successivi The Crew 2 e Motorfest.

La denuncia accusa Ubisoft di aver “ingannato” i consumatori su due fronti:
- Acquisto della Licenza e Non del Prodotto
Gli utenti hanno sostenuto di essere stati portati a credere di acquistare il gioco, quando in realtà stavano solo acquistando una licenza temporanea. Con il recente passaggio di una legge in California che obbliga gli store digitali a specificare se si tratta di un acquisto di licenza o di un possesso completo, questo tema è diventato particolarmente rilevante. - Errata Rappresentazione del Gioco Come “Proprietà”
Secondo i querelanti, Ubisoft ha indotto i consumatori a pensare che il gioco risiedesse sui dischi o nei file digitali acquistati, mentre in realtà gran parte del titolo era supportato da server remoti. Questa rivelazione ha portato i giocatori a ritenere che non avrebbero acquistato il gioco alle stesse condizioni, se avessero saputo della dipendenza dai server.
Per spiegare l’esperienza dei giocatori, la denuncia offre una metafora pungente: “È come se comprassi un flipper, e anni dopo trovassi le palette rimosse, la palla e i bumper spariti, e il monitor dei punteggi cancellato.”
Richiestadi Risarcimento e Danni Morali
I querelanti cercano di ottenere un risarcimento monetario e danni per i giocatori coinvolti, sperando che la causa venga approvata come class action. Se approvata, consentirebbe a tutti gli acquirenti di The Crew non rimborsati dopo la chiusura dei server di unirsi alla causa. La risposta dei tribunali determinerà se questa causa avrà ulteriori sviluppi.
Questo caso potrebbe diventare un punto di riferimento per le dispute sui diritti dei consumatori nel settore dei videogiochi, sollevando importanti questioni sul possesso e sulla disponibilità dei contenuti digitali.