Square Enix: voci infondate su Final Fantasy?
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Final Fantasy XVI
Non è raro che l’informazione nostrana si basi su speculazioni provenienti da fonti internazionali, come per esempio Bloomberg. Il problema è che si commettono errori grossolani nel proporre agli utenti quelle informazioni.
In queste ore sta circolando in rete la notizia riguardante le scarse vendite di Final Fantasy XVI e Final Fantasy VII Rebirth, proposta agli utenti con titoli come // “Square_Enix_conferma_le_scarse_vendite_di_FF_16_e_FF_7_Rebirth”// di_Multiplayer.it_con_un_post_su_Facebook oppure è possibile prendere come esempio l’articolo di // IGN_Italia_che_esordisce_col_titolo_“Final_Fantasy_XVI,_Final_Fantasy_VII_Rebirth_e_Foamstars_hanno_venduto_meno_del_previsto,_dice_Square_Enix”. Ebbene, prendendo il testo di Bloomberg e i documenti finanziari condivisi da Square Enix stessa, si può ben leggere che da nessuna parte viene riportato quanto professato.
Bloomberg è la base da cui tutto è iniziato, con un articolo riguardante il crollo delle azioni di Square Enix. Nel articolo si fa riferimento ai documenti diffusi, nei quali però non vengono riportate “le scarse vendite di Final Fantasy XVI e Final Fantasy VII Rebirth”. È facile supporre che Takashi Mochizuki abbia ipotizzato il fatto, mentre i portali nostrani si sono limitati a riportare il tutto senza soffermarsi a controllare e/o effettuare una ricerca.
Venendo al documento, cosa riporta esattamente?
Il periodo [31 marzo 2022 – 31 marzo 2024] ha evidenziato alcune sfide importanti, tra cui la bassa redditività del sotto-segmento HD Games (HD), il rallentamento del sotto-segmento Games for Smart Devices/PC Browser (SD), l’insufficiente gestione del portafoglio franchise by-franchise e alcune lacune nell’infrastruttura di gestione del Gruppo.
Documento ufficiale
In HD Games, Square Enix fa riferimento a tutti i videogiochi rilasciati per Console e PC, inserendo nel medesimo insieme Final Fantasy VII Rebirth, Foamstars, Star Ocean: The Divine Force, Valkyrie Elysium, Forspoken e via discorrendo. Quindi, nel momento in cui si legge che questo segmento “ha generato una bassa redditività”, si intende che la somma delle produzioni immesse in commercio, non hanno generato la quantità di entrate sperate per quel segmento specifico. Dunque, nel calderone, vi entrano per forza di cose anche Final Fantasy VII Rebirth e Final Fantasy XVI e, considerando la quantità di videogiochi pubblicati da Square Enix in questi ultimi anni, risulta abbastanza impensabile che due videogiochi possano tenere a galla un settore enorme di un’azienda che ha pubblicato e sviluppato oltre 20 videogiochi. L’azienda ha difatti confermato che il segmento ha generato un maggior numero di vendite nette, parliamo di 99,2 miliardi di Yen rispetto ai 78,5 miliardi dello scorso anno, con delle perdite maggiorate che ammontano a 8,1 miliardi rispetto ai 4,1 miliardi di Yen dello scorso anno.
Tradotto: sono state registrate delle vendite maggiori, ma le perdite sono raddoppiate.
Per il momento nessuno in casa Square Enix ha divulgato informazioni riguardanti le vendite positive o meno di Final Fantasy XVI e Final Fantasy VII Rebirth nel medio e lungo periodo, pertanto il “Square Enix conferma” rimane una sonora falsità.
Attualmente Square Enix prevede di rientrare nei valori positivi entro il 2027 con un piano a medio termine denominato “Square Enix Reboots and Awakens – 3-years of Foundation-Laying for Long-term Growth -”. Come accennato nei due articoli pubblicati in questo periodo, per riuscirci l’azienda punterà ai multipiattaforma – quindi al mercato a tutto tondo – e ponendo una maggior attenzione alla qualità delle produzioni a discapito della quantità.