Rumbleverse potrebbe tornare in vita grazie a un team di fan
Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.
Rumbleverse potrebbe tornare in vita grazie a un team di fan
Recentemente, una notizia interessante ha iniziato a circolare: un piccolo team di sviluppatori sta lavorando per riportare in vita Rumbleverse, il Battle Royale a tema wrestling lanciato nel 2022 e pubblicato da Epic Games. Nonostante le aspettative alte, il gioco ha avuto una vita brevissima, chiudendo i server già nel febbraio 2023, meno di sei mesi dopo il lancio. Le cause del suo rapido declino non sono mai state chiarite del tutto, ma tra le possibili ragioni si annoverano le scelte di marketing, il gameplay e la nicchia del pubblico di riferimento.
Secondo alcuni, Rumbleverse potrebbe non aver funzionato a causa della combinazione insolita tra il genere Battle Royale e il tema del wrestling, una formula che non è riuscita ad attrarre né gli appassionati di BR né quelli di wrestling.
Altri giocatori hanno invece criticato la meccanica di gioco, in particolare il sistema di combattimento, che includeva combo e “stun lock” troppo complessi. Tuttavia, per molti, il gioco rappresentava un’opportunità interessante di uscire dai canoni dei Battle Royale basati sugli sparatutto, dominanti nel mercato.
Pensar che io e nonno boomer lo adoravamo ed eravamo anche abbastanza bravi, perché più volte nelle live di q-gin ci siamo aggiudicati la vittoria in tale videogioco, ma effettivamente non eravamo molto seguiti live.
Ora, un gruppo di fan chiamato Project KO sta cercando di riportare in vita Rumbleverse. Sul loro canale YouTube, condividono i progressi dello sviluppo, dai test di connettività alle funzionalità online, fino alle difficoltà tecniche, come l’impossibilità di caricare correttamente le skin dei personaggi. Al momento, gli sviluppatori avvertono i giocatori che questo progetto è completamente fan-made e che non sono coinvolte né Epic Games né Iron Galaxy Studios. In quanto progetto non ufficiale, non richiedono fondi e stanno lavorando per pura passione, senza chiedere contributi economici.
Questa iniziativa richiama altri progetti di fan per la conservazione dei giochi live-service, come Toontown Rewritten e FusionFall Retro, Predecessor mirati a preservare titoli che rischiano di scomparire per sempre una volta spenti i server ufficiali. I giochi live-service, infatti, non sono come i giochi tradizionali che si possono reperire in copia fisica: una volta chiusi, l’esperienza di gioco scompare.
Se Project KO riuscirà a creare una versione stabile e accessibile, permettendo ai giocatori di connettersi con amici come nel caso di Toontown Rewritten, questa rinascita di Rumbleverse potrebbe offrire un’esperienza nostalgica a chi ha amato il gioco e a nuovi curiosi.
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