Dopo Guadagnino Anche Roberto Benigni Sembrerebbe aver fatto Visita a Hideo Kojima

Dopo Guadagnino Anche Roberto Benigni Sembrerebbe aver fatto Visita a Hideo Kojima 1

A cura di Francesco Falsetti

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Roberto Benigni Hideo Kojima Luca Guadagnino Kojima Productions tutti insieme appassionatamente

Il cinema e i videogiochi si stanno avvicinando sempre di più. E questo è dovuto, soprattutto, all’opera di grandi sviluppatori come Hideo Kojima che, come altri importanti director, non ha mai nascosto la sua passione per quella che viene definita come la “settima arte”.

A conferma di questo confine sempre più labile tra i due universi, ecco che oltre regista italiano Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nome, Suspiria e A Bigger Splash) che aveva deciso di far visita al maestro presso i suoi studi.

Il Profilo del Papà di Solid Snake, sembra aver avuto la visita di un altro grande Regista e Attore italiano Ovvero il Vincitore dell’Oscar Roberto Benigni ebbene si avete letto bene.

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Per quanto riguarda Guadagnino Siamo certi che fosse andato li proprio in vista del film Suspiria da lui diretto, mentre riguardo Benigni non siamo certi del motivo della visita, cosa bolle in pentola con il titolo Horror del maestro il mistero s’infittisce in quel di Kojima productions.

 

Roberto Benigni è in tour commerciale per promuovere il nuovo film Pinocchio di Matteo Garrone il quale affronta il racconto che lo accompagna da bambino, “lo disegnavo a sei anni e da allora è con me, era difficile resistere alla tentazione di farci un film, nel rispetto assoluto di Collodi ma con una cifra in più di leggerezza, ironia e comicità”. Il regista parla di Pinocchio, il suo nuovo, atteso film, una trasposizione produttivamente impegnativa del romanzo universale e con un cast tutto italiano guidato da Geppetto – Roberto Benigni, in sala in 600 copie dal 19 dicembre con 01.

Per chi non sa chi è Roberto Remigio Benigni (Castiglion Fiorentino27 ottobre 1952) è un attorecomicoregista e sceneggiatore italiano.

Noto e popolare monologhista teatrale, dalla comicità ironica e dissacrante, è diventato personaggio pubblico tra i più conosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo. Le sue interpretazioni cinematografiche e le sue apparizioni televisive mettono in scena un carattere gioioso e irruente, facendo leva, in quest’ultime, sulla sovversione del clima dei programmi di cui è ospite. Fra i numerosi riconoscimenti vale ricordare l’Oscar al miglior attore, conseguito nel 1999 per l’interpretazione nel film (da lui stesso diretto) La vita è bella; a cui segue un Oscar al miglior film straniero per la stessa pellicola. È stato l’unico interprete maschile italiano a ricevere l’Oscar come miglior attore protagonista recitando nel ruolo principale in un film in lingua straniera, dopo quello vinto da Anna Magnani nel 1956 e da Sophia Loren nel 1962.

Roberto Benigni

Con la moglie possiede la Melampo Cinematografica, casa di produzione cinematografica fondata nel 1991 attraverso la quale passano anche i vari contratti con la RAI e che ha chiuso il bilancio 2013 con un utile di 2 741 828 euro (più del doppio del bilancio precedente). Alla voce ricavi troviamo anche i 6 milioni di euro riconducibili al cachet pagato dalla Rai a Benigni. La Tentacoli Edizioni Musicali detiene i diritti delle colonne sonore dei suoi film. Benigni possiede inoltre una società immobiliare, 21 case, 20 terreni, una villa a La Maddalena e la Sicura srl di Cesena che vende latte in polvere per neonati e che ha fatturato 1 500 000 euro.[70]

L’attività imprenditoriale della coppia è legata anche agli studi cinematografici Umbria Studios (già Spitfire), un complesso di fabbriche dismesse situato presso Papigno (frazione di Terni), dove nel 1997 fu ricreato il lager de La vita è bella; negli studios sono stati girati altri due film di Benigni, Pinocchio e La tigre e la neve. Nel 2005, Cinecittà Studios, la società di Luigi AbeteAurelio De Laurentiis e Andrea Della Valle, ha rilevato gli studi, facendosi carico dei debiti accumulati dalla precedente gestione della Melampo (circa 5 000 000 di euro).

 

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Etichettato come Satira, Sony

Di Francesco Falsetti

Classe 1999 ha cominciato la sua carriera di Influencer in tenera età posando per alcuni spot di pannolini per bambini. “Ha un culo come una faccia” dicevano ai suoi genitori i responsabili delle Agenzie Pubblicitarie. Il talento di Francesco sembrava non avere limiti! Pannolini, abbigliamento fino a che, raggiungendo l’età di 10 anni, si apprestava a fare il grande salto: Pubblicizzare i Giocattoli! Qui si consumò la tragedia in casa Falsetti: i genitori, temendo che il ragazzo crescesse ignorante, decisero di mandare in “pensione” Francesco per far sì che concentrasse tutti i suoi sforzi sulla scolarizzazione, ma il contratto blindato firmato con l’Agenzia di Rappresentanza Reaper of Souls portò ad una lunga controversia legale, che si concluse con l’affidamento esclusivo del giovane Falsetti ai suoi agenti. “Una Laurea si può comprare, il successo va perseguito!”, queste le parole che Francesco si sentiva ripetere quotidianamente! Campagna dopo Campagna, giocattoli, portapenne, zainetti, figurine, l’evoluzione naturale di questo percorso non poteva che giungere con l’apice del connubio fra giocattoli e sviluppo emotivo arrestato: i Videogame! Acquistato il patentino di Giornalista di contrabbando, (apparteneva ad un vecchio recensore di operetta morto di vecchiaia e stenti), ora Francesco continua la sua sfavillante carriera come voce e volto di Q-Gin. Ogni tanto ruba qualche articolo ben scritto a qualche giovane incosciente aspirante giornalista che ingenuamente li invia alla redazione e lo pubblica a proprio nome, anche perché sembra non abbia mai imparato a leggere e scrivere, motivo per cui probabilmente firma i suoi contratti con una X