Maxwell’s Demons : I segreti della chimica e della fisica in un videogame

Maxwell's Daemons FPS Università di Sassari

A cura di Giuseppe Zetta

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Maxwell’s Demons è un videogioco in stile “sparatutto” per esplorare atomi e molecole e divulgare i segreti della chimica e della fisica, senza chiudersi in un laboratorio. È l’idea di tre ricercatori dell’Università di Sassari, Andrea Gabrieli, Federico Pazzona e Alberto Maria Pintus, che hanno creato il videogame “Maxwell’s Daemons”, gioco ambientato, appunto, nel mondo molecolare.

Maxwell's Demons FPS Università di Sassari 2

Per realizzare in maniera alternativa la ricerca scientifica di Maxwell’s Demons, i tre hanno dato il via a una campagna di crowfunding sul sito Kickstarter, con l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari a dare gambe al progetto. Il traguardo è quello di raggiungere 35mila euro e far uscire il gioco nel 2021 sulla piattaforma online Steam.

Maxwell’s Demons l’Università di Sassari lo spiega attraverso un videogioco

Usare Kickstarter per finanziare una ricerca è una bella e non indifferente trovata, soprattutto conoscendo la situazione finanziaria delle università italiane e dello stato non proprio roseo della ricerca, seppur le università italiane pullulino di menti grandiose.

Maxwell’s Daemons dà l’opportunità ai giocatori di conoscere in maniera del tutto intuitiva i concetti scientifici di base, anche grazie a una voce fuori campo che accompagna gli sfidanti nel percorso, invogliandoli così ad approfondire la loro conoscenza della chimica e della fisica.

“Il mondo molecolare è troppo affascinante per restare confinato dentro i circoli accademici”, dicono i tre ricercatori, “per questo abbiamo deciso di prendere tutto quello che abbiamo imparato in questi anni e trasformarlo in qualcosa di accessibile, qualcosa che tutti possano vivere”.

Maxwell's Demons FPS Università di Sassari Fauna

È Sempre bello vedere queste genere di realtà, dove il videogioco va oltre il mero videogioco commerciale, ma diventa anche uno strumento didattico come abbiamo visto tempo fa con il videogioco dedicato a Falcone e Borsellino, se in quel caso si parlava di un secondo anno del liceo Scientifico, in questo caso si parla di istituzione didattica, nella fattispecie, dell’Università di Sassari.

La storia di Maxwell’s Demons da dignità al Videogioco che si dimostra un media degno di nota, al pari di quelli già più affermati come Radio, Tv, Musica e Cinema.

Citiamo anche che i ragazzi stanno anche componendo la colonna sonora di Maxwell’s Demons, la cura di questo titolo e il desiderio sono altamente ambizioni, di seguito la OST

Di seguito un estratto del perché questi ragazzi hanno deciso di mettersi in gioco in questo media, ancora poco sfruttato in ambito didattico, spero che nel corso del tempo faccia da esempio per altre realizzazioni future:

Dopo molti anni come ricercatori di chimica fisica computazionale, Boltzbrains è un’esperienza completamente nuova per noi e Maxwell’s Demons è il nostro primo videogioco. Tuttavia, siamo fortemente motivati e siamo abituati ad affrontare compiti nuovi e stimolanti, data la nostra precedente esperienza lavorativa in un campo che richiede una forte programmazione e competenze logico-matematiche. Siamo consapevoli che fare ricerca e realizzare videogiochi sono animali abbastanza diversi e il successo non può essere dato per scontato. Per questo motivo, siamo già in contatto con un esperto di Unreal Engine e abbiamo trascorso l’anno scorso a migliorare le nostre capacità di sviluppo del gioco. Tuttavia, siamo determinati a portare avanti questo progetto poiché lo vediamo come l’inizio di un modo nuovo, divertente e stimolante di perseguire la nostra passione per la scienza, l’informatica e la musica.

Il denaro proveniente da questo crowdfunding sarà utilizzato principalmente come supporto economico per il team, e in particolare per coprire parte delle spese di vita durante lo sviluppo di Maxwell’s Demons. I Ragazzi hanno anche intenzione di assumere esperto di Unreal Engine .

I ragazzi prevedono che Maxwell’s Demons uscirà salvo imprevisti per Natale 2021.
Non vediamo l’ora di poterlo provare, qualora questo gioco riuscisse ad esser completato entro tale data.


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Di Giuseppe Zetta

Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.