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Notizie 04 MARZO 2026 2 MIN LETTURA

Il progetto handheld Orange Pi Neo con Manjaro Linux viene messo “on ice” a causa dell’aumento dei prezzi dei componenti

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Leandera92.

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Il progetto handheld Orange Pi Neo con Manjaro Linux viene messo “on ice” a causa dell’aumento dei prezzi dei componenti

Il tanto atteso dispositivo handheld Orange Pi Neo, basato su PC e con sistema operativo Manjaro Linux, è stato ufficialmente messo in pausa (“on ice”) dal suo team di sviluppo, che ha citato l’impennata dei prezzi dei componenti – in particolare le memorie RAM e unità SSD – come la causa principale del rinvio indefinito del lancio.

In un recente aggiornamento pubblicato dal leader del progetto Manjaro, Philip Müller, sul forum ufficiale, viene confermato che lo sviluppo del sistema operativo e le ottimizzazioni software per la Manjaro Gaming Edition proseguono, ma che l’intero dispositivo resterà sospeso fino a quando non si verificheranno condizioni più favorevoli per l’acquisto dei componenti necessari.

Secondo quanto riportato nella comunicazione ufficiale, nonostante il dispositivo abbia già ottenuto le certificazioni CE e FCC, il team ha deciso di non procedere alla produzione di massa poiché i costi di LPDDR5 e SSD NVMe ad alte capacità restano troppo elevati per garantire un prezzo di vendita competitivo.

Il progetto Orange Pi Neo era stato inizialmente annunciato con l’ambizione di offrire prestazioni di fascia alta con processori AMD Ryzen 7 (7840U o 8840U), un display da 7 pollici a 120 Hz e configurazioni fino a 32 GB di RAM e 2 TB di storage SSD. La roadmap di lancio ha già subito diversi ritardi nei mesi passati, passando da una finestra prevista per il primo trimestre 2025, poi rimandata al terzo trimestre 2025, e successivamente a una possibile uscita entro la prima metà del 2026. Ora, però, non è stata fornita alcuna nuova data di lancio.

Gli analisti del settore sottolineano che la situazione riflette una tendenza più ampia nel mercato dell’hardware per il gaming, dove la domanda spinta da settori come l’intelligenza artificiale e i data center ha fatto lievitare i prezzi di DRAM e NAND, mettendo in difficoltà progetti di nicchia e startup hardware come quello di Orange Pi.

Al momento non è chiaro se il progetto verrà ripreso con componenti aggiornati o nuove configurazioni hardware quando i prezzi dei materiali torneranno a livelli sostenibili. Tuttavia, per gli appassionati di Linux e di handheld gaming, la pausa dell’Orange Pi Neo rappresenta un altro esempio di quanto sia complicato portare prodotti innovativi sul mercato in un periodo di forte turbolenza per la catena di approvvigionamento globale.

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