I dipendenti di Ubisoft Milano in sciopero
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
I dipendenti di Ubisoft Milano in sciopero
Coi // sindacati_sul_piede_di_guerra_contro_l’attuale_dirigenza di Yves Guillemot e del consiglio di amministrazione, anche Ubisoft Milano è scesa in campo, indicendo uno sciopero di tre giorni contro l’eliminazione dello smartworking. Con questa iniziativa, la Fiom Cgil Milano e i rappresentanti sindacali di Ubisoft Milano, i dipendenti italiani fanno da eco alle parole mosse dai rappresentanti sindacali Marc Rutschlé e Chakib Mataoui di Solidaires Informatique, che chiedevano di unirsi a loro nel chiedere “il conto al management“.
// Milano_Today_ha_potuto_intervistare_Andrea_Rosafalco, della Fiom Cgil Milano, che definisce la decisione di eliminare lo smartworking di Ubisoft “un fulmine al ciel sereno”, avanzando le stesse preoccupazioni dei colleghi francesi: “Non abbiamo certezze che il ritorno in ufficio serva a creare una spinta alle uscite, ma siamo convinti che, se questa misura verrà portata fino in fondo, molte persone potrebbero scegliere di andarsene“.
Come già riportato nelle precedenti notizie, Ubisoft sta eseguendo una ristrutturazione interna, riorganizzando gli studi e i rispettivi “terreni di competenza”. Nel farlo, sono stati cancellati e rinviati svariati videogiochi, tra cui il remake di Prince of Persia: Le sabbie del tempo. E mentre da Yves Guillemot arriva la direttiva che in futuro, l’azienda, si concentrerà maggiormente sui GaaS, open-world e intelligenza artificiale generativa, sorge il dubbio che il problema non siano i dipendenti e creativi, ma proprio la classe dirigente.
Ubisoft Milano è diventato particolarmente celebre per Mario + Rabbids Kingdom Battle e Mario + Rabbids Sparks of Hope.