Recensione Grid Legends: Il Ritorno alle origini di un brand che si era perso per strada

Grid Legends Recensione
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Questa è la recensione di un utente che ha amato la saga del corsistico Codemasters a ruote coperte fin dai primi TOCA arrivando a Race Driver: GRID (2008), ma che con i successivi GRID 2 e GRID Autosport, aveva perso le speranze di riavere il feeling arcade, semi-simulativo del passato.
Ebbene, GRID Legends segna un ritorno a quel feeling che si era perso, anche se ci sono delle semplificazioni in salsa moderna che rendono l’esperienza meno frustrante.

La Modalità Storia è solo il tutorial

Man mano che avanzi nella modalità Storia, affronterai tutte le otto discipline di corsa e le nove categorie di veicoli di GRID Legends. Di conseguenza finirai per goderti non solo tutti i tipi di eventi, ma anche tutti i tipi di auto.

Dalle vivaci Mini Cooper agli eleganti concept racer elettrici, Codemasters ha equipaggiato GRID Legends con una sana varietà di veicoli diversi. Ma non è sicuramente un’autentica collezione di auto sulla stessa corsia di Gran Turismo e Forza Motorsport, vedremo se il parco auto si amplierà in futuro.

Grid Legends è un simcade

Considerando la prossima uscita di Gran Turismo 7, questo è un buon momento per far presente che GRID Legends viene etichettato come un’esperienza “simcade”, una distinzione importante che viene spesso sottovalutata quando lo si prova pad alla mano.

Forza Motorsport è stato il primo simulatore di corse completo in cui mi sono davvero tuffato e, sebbene mi sia piaciuto e mi sia trovato a mio agio non amando il genere, ho comunque finito per sentirmi molto più a mio agio con il suo fratello minore, Horizon, anche se la sua vastità e varietà di contenuti mi ha annoiato presto, soprattutto nelle ultime due iterazioni.

Stessa situazione per i simulatori di corse ancora più complessi come Project CARS, che mi hanno semplicemente annoiato al punto che l’ho abbandonato dopo poche ore.

La serie GRID ha sempre camminato sul confine tra il realismo e l’arcade, bilanciando quegli aspetti noiosi nella cura e gestione dell’auto tipici dei simulatori con quella costante ripetitività dei titoli arcade. Finendo per confezionare un prodotto che riesce a conservare dei tratti realistici, come un sistema di guida solido, con la tipica esperienza da “Gioco senza troppe preoccupazioni”.

E, finora, GRID Legends è una delle migliori rappresentazioni di un’impresa del genere che abbia mai giocato negli ultimi 10 anni, insieme a Wreckfest di BugBear.

Un diesel, ma una volta ingranato fa il suo lavoro: divertire

Legends fa un lavoro straordinario nell’offrire una pura esperienza di corsa senza molto altro. Non c’è un museo dell’auto, come i più grandi simulatori di corse, né c’è alcuna azione esagerata come i titoli di corse arcade.

Pone semplicemente un pilota su pista, in modo semi-realistico offrendo un’esperienza ben bilanciata. Si adatta meglio a coloro che non sono troppo entusiasti di avvolgere la testa attorno alla complessità di giochi come iRacing ed Assetto Corsa, pur rimanendo radicati nel tradizionalismo.

Ha alcune evidenti omissioni, come la mancanza di una modalità foto, la personalizzazione completa dell’auto e un vero editor per le livree, ma questi sono semplici extra che possono (si spera) essere aggiunti in futuro.

Il risultato finale è decisamente più che sufficiente per soddisfare l’appetito dei fan delle corse e di chi vuole solo competere online.

GRID Legends manca dell’eleganza e della grandezza dell’esperienza di corsa di Gran Turismo e dell’eccessiva indulgenza dei modelli di auto ad alta fedeltà in Forza Motorsport, ma non sta cercando di competere con quei giochi. Codemasters ha posto un’offerta più semplicistica che si immette in una nicchia di appassionati ben precisa e centra assolutamente il suo compito.

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A riprova di quanto affermato fino ad ora, basti pensare al lavoro svolto con F1 2021, titolo recensito lo scorso anno e dove, anche in quell’occasione, è stata affrontata la medesima questione.

Considerando che ci sono piani per un flusso costante di contenuti post-rilascio, il team ha imbastito molto nel pacchetto base per quello che mi aspettavo al day one, con piani per far rimanere vivo l’interesse.

Intelligenza artificiale dei piloti Rivali

Combina tutto questo con l’interessante sistema di intelligenza artificiale, dove i piloti durante la gara, fanno errori abbastanza realistici, tanto da intralciarti in modo inaspettato, facendoti finire nel mezzo di rocamboleschi incidenti.
Il Rewind non fa necessariamente ripetere l’evento dal quale stai cercando di salvarti, ma cambia totalmente le carte in tavola.

Altra cosa interessante, sempre presente nei capitoli della serie, è il sistema Nemesis onnipresente fin da TOCA Race Driver: più infastidirai un pilota con comportamenti scorretti e più quel pilota diventerà aggressivo nei tuoi confronti, andando a limare la tua voglia di sportellate ad ogni costo.

Il sistema Nemesis, gli errori commessi dalla IA ed il fatto che ogni pilota abbia un proprio stile di guida, garantiscono un grande passo avanti rispetto al GRID del 2019, anche se allo stesso tempo siamo ancora lontani dall’immersione generata con arguzia dei capitoli precedenti. E poi, lo dico chiaramente, mi manca essere picchiato ai box come in TOCA Race Driver così come mi mancano delle vere e proprie scorrettezze da parte della IA.

Economia monetaria e dei Rewind in gara

A mettere pepe e dare un approccio strategico in GRID Legends c’è l’economia di gioco e i limitati rewind.

Nei videogiochi arcade più recenti ci si ritrova a guadagnare così tanto denaro che, già dalle primissime gare, si possono acquistare le vetture dei propri desideri, senza riscontrare nessun particolare “malus” nel perdere una gara o nel fare a sportellate con gli altri avversari. Invece GRID mantiene inalterato questo suo stile, anzi, qui diventa più spietato, così come lo era il capitolo del 2008.

Il denaro guadagnato non sarà mai abbastanza per comprare l’auto dei tuoi sogni fin da subito, al termine di ogni gara le finanze dipenderanno dalla tua posizione finale e da quella del tuo compagno, ma dovrai prestare attenzione anche ai costi per eventuali riparazioni ed usura dell’auto.

I Rewind non saranno infiniti come per un Forza Horizon 5, ma saranno limitati, quindi questo ti obbligherà a limitare gli errori, perché l’abuso di tale meccaniche non è consentito.

Qualora ti ritrovassi a giocare online, il rewind sarà sostituito dal semplice riposizionamente in pista dell’auto.

Effetto Nostalgia

La modalità storia Driven to Glory vede il ritorno di Nathan McKane, che guida per Ravenwest Motorsport. Nathan è apparso in tre giochi GRID, incluso l’originale Race Driver: Grid. Tuttavia, questa è la prima volta che viene interpretato da un attore reale. Nathan McKane non è l’unico personaggio fan service di ritorno in GRID Legends.

Abbiamo anche Ryan Mackane (TOCA Race Driver), James Randall (TOCA Race Driver), Yume Tanaka e molti altri che erano comparsi nei capitoli precedenti come semplici piloti gestiti dalla IA.
Se sei un fan della serie TOCA e Race Driver ne avrai di Feels! Soprattutto nel finale di storia.

Anche per quanto riguarda le piste ne avremo una selezione antologica riproposta dai vecchi capitoli, sia in modo fedele che con alcune modifiche più o meno marcate, specialmente quando provengono dal capitolo del 2008.

Fatto sta che se sei un giocatore di vecchia data della serie GRID, la memoria muscolare non ti tradirà.

Altro effetto nostalgia è il sonoro, dalla colonna sonora ai suoni in gioco, avrai sicuramente un effetto deja vu per tutto il tempo(il che non è un male).

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Il Multiplayer è il fulcro dell’esperienza, ma…

Il Multiplayer l’ho apprezzato parecchio, ma non c’è ancora niente di competitivo o classificato, eccetto guidare sulle piste per le missioni settimanali, dove ti ritroverai a sfidare altri giocatori del globo.

Oltre alla consueta modalità online, Codemasters ha dotato GRID Legends di un’elegante funzionalità che consente a noi giocatori di partecipare agli eventi Carriera dei nostri amici e non, difatti entrando nelle lobby pubbliche potremo prendere il posto dei piloti gestiti dalla CPU, dando vita ad una vera e propria invasione.

Il punto dolente è che ci si affida ancora al sistema ad Host per l’online, quindi nessun server ufficiale. Si avverte anche la mancanza delle partite classificate per scalare il successo.

Mi sarei aspettato una modalità tipo FUT di FIFA o campionato online di FIFA ad esser sincero, non il solito online Codemasters.

Nel complesso, le partite sono andate abbastanza bene, non avendo mai avuto problemi di netcode. Altra cosa interessante è stato il crossplay totale dal day one, anche se di giocatori PlayStation ne ho incontrati solo in rarissimi casi.

La stranezza delle partite online è che spesso ti potrà capitare di prendere semplicemente possesso di un’auto già gestita dalla CPU, quindi la gara inizia senza attendere che tutti i piloti siano riusciti a connettersi alla partita, trovata interessante, ma che potrebbe far storcere il naso ai puristi.

Punti dolenti opinabili

I seguenti difetti che ho riscontrato, sono del tutto opinabili e dipendono da un gusto personale:

  • il primo riguarda il doppiaggio, dove non si può essere chiamati per nome nel corso dell’avventura;
  • impossibilità di disputare le qualifiche prima di iniziare la gara, forse perché avrebbe reso l’esperienza più semplice e noiosa;
  • comparto tecnico e grafico non al passo coi tempi, ma il colpo d’occhio è tutto sommato ottimo;
  • relativo a chi possiede una Xbox Series X|S, attualmente ha problemi con il quick resume causando problemi relativi alle prestazioni, facendolo girare a 30FPS, pertanto finché non correggeranno il problema il quick resume è altamente sconsigliato.

Riassunto Schematico

Tutte le auto e le piste nel gioco presenti dal Day One
Numero Piste130
Location differenti22
Eventi Carriera presenti250
Veicoli 100*
Modalità di Gara 4*
Categorie auto9*

Meteo disponibile: Notte, GIorno, Pioggia e Neve

*Modalità di gioco presenti: Elimazione, Drift, Gara classica, Time Attack, Auto Elettriche, Truck,

*Categorie auto: Touring, GT, Tuner, Track Day, Open Wheel, Trucks, Electric, Drift

*Potrebbe variare nel corso del tempo

Requisiti PC

RequisitiMinimiConsigliati
Sistema OperativoWindows 10/11 64-bitWindows 10/11 64-bit
ProcesssoreIntel Core i3 2130K / AMD FX4300Intel Core i5 8600K / AMD Ryzen 5 2600x
Memoria RAM8 GB RAM16 GB RAM
Scheda VideoNVIDIA GTX 950 / AMD RX 460NVIDIA GTX 1080 / AMD RX 590
Directx Directx 12Directx 12
Spazio Disco50 GB 50 GB
Connessione di ReteObbligatoriaObbligatoria

Conclusioni

Se sei stato come me un amante del capitolo Race Driver: GRID ti consiglio di impostare la difficoltà direttamente su Leggenda, perché GRID Legends non è difficile come il GRID del 2008, dove anche impostando la difficoltà a media il game over era sempre dietro l’angolo e dove non sempre il Rewind veniva in aiuto.

Mentre se sei un videogiocatore moderno abituato ad una difficoltà bassa dai recenti racing arcade, nel seguente titolo troverai un giusto grado di difficoltà e dovrai abituarti ad un nuovo modo di guidare.

GRID Legends centra assolutamente il suo ruolo di vera e propria esperienza “simcade”, che grazie a meccaniche di gioco altrettanto ben bilanciate, una sana varietà di tipi di veicoli, seppur con un game design di “gioco a tappe obbligate”, mantiene vivo il divertimento.

Posso facilmente dire che è uno dei videogiochi di auto, non simulativo, meglio strutturati a cui io abbia giocato da un po’ di anni a questa parte.

Consigliato e Must Play per gli amanti della saga

Pregi

  • IA Avversaria
  • Effetto Nostalgia garantito
  • Sistema di Guida Variegato
  • Grande Quantità di modalità ed eventi
  • Sistema online “Salta Dentro”
  • Ci sono i danni e influiranno sulla gara

Difetti

  • Multiplayer ancora ad Host
  • Nessuna Carriera Online ufficiale, ma solo ufficiosa
  • Grafica non al passo coi tempi e risente il suo esser cross-gen
  • Grid 2008 è inarrivabile, ma siamo sulla buona strada

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