European Open Clash: il nuovo inizio di Rainbow Six Siege

European open clash rainbow six siege wallpaper

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Si è da poco concluso il Rainbow Six Siege European Open Clash, torneo del gioco Rainbow Six Siege organizzato da Ubisoft, per la prima volta, sulla piattaforma FaceIt.
Questo torneo è stato indetto come evento di beneficienza per raccogliere fondi per Medici Senza Frontiere e sostenerli durante questo difficile momento causato dalla pandemia del Covid-19. L’intero montepremi, 50’000€, e tutte le donazioni ricevute durante lo streaming live su Twitch, circa 7000€, sono state devolute alla causa umanitaria.
L’European Open Clash segna il passaggio di testimone da ESL, la quale precedente che ospitava i principali tornei di Rainbow Six Siege, a FaceIt, che da adesso gestirà la European League, ed è stato, inoltre, proprio il primo torneo organizzato su di essa.

Per l’occasione ho avuto il piacere, e l’onore, di intervistare uno dei community caster dell’evento, Raffaele ‘IlSolitoMute’ Bottone della Rainbow Six Italian Community.

Esperienza con FaceIt

IlSolitoMute ha da subito elogiato le abilità dell’organizzazione nel portare un evento bello e interessante. Durante lo streaming Live possono accadere tutti i tipi di problemi e Raffaele ha così voluto definire il personale di FaceIt: “disponibile, preparato e attento. Per qualsiasi problema o dubbio erano subito pronti ad ascoltarci, sistemare prontamente le difficoltà tecniche e, soprattutto, si sono dimostrati molto disponibili al dialogo. I nostri suggerimenti sono stati subito ascoltati ed esauditi e tutto il materiale a noi utile per castare ci è stato fornito con impeccabile puntualità”.

FaceIt, da adesso, sarà la piattaforma su cui verranno organizzati i tornei competitivi ufficiali Europei di Rainbow Six Siege, non meraviglia, quindi, che con questo primo evento volessero mostrare al meglio la loro preparazione per dare un’ottima prima impressione.

Alla mia domanda sul cosa lo avesse colpito di più della nuova gestione IlSolitoMute ha elogiato due elementi che gli utenti tendono a sottovalutare ma che per gli occhi più attenti, e soprattutto per i caster, sono fondamentali: elementi grafici e observer.
Gli elementi grafici sono semplicemente il pacchetto di tool grafici che vengono messi a disposizione dei caster quali transizioni, overlay, effetti e, soprattutto, gli highlights, ossia, al termine del round, una raccolta delle 3-4 azioni migliori che hanno caratterizzato quel round.
L’observer è invece “la mano invisibile della partita”, ossia colui che muove la telecamera, che seleziona i giocatori da vedere in POV (ossia in prima persona) e la cui funzione è fondamentale per rendere dinamica la trasmissione e permettere ai caster di focalizzarsi sulle azioni più importanti. IlSolitoMute così ha voluto definire l’observer di questo evento “mostruoso! Non si è fatto scappare un’azione!

Twitch drops, risposta del pubblico e beneficienza

Da diverso tempo Ubisoft, per i propri tornei, utilizza la formula del “Twitch Drop”, ossia elementi estetici (quali ciondoli, skin per le armi, copricapi e uniformi) che si possono ottenere semplicemente guardando la Live streaming se si ha collegato il proprio account Twitch al proprio account Ubisoft.
Questo evento non è stata un’eccezione e Ubisoft ha preparato un pacchetto di elementi estetici per l’operatore difensivo Doc appositamente per l’European Open Clash.

European Open Clash: il nuovo inizio di Rainbow Six Siege 1

Come ben sappiamo, però, questo evento nasceva come evento di beneficienza, quindi la presenza dei Twitch drops avrebbe potuto oscurare il reale obbiettivo del torneo.
In effetti in diverse situazioni in chat durante lo streaming si poteva leggere un enorme spam di un comando: “!drop”. Questo comando non ha alcun significato e più volte IlBuonPulse, collega de IlSolitoMute, ha dovuto specificare esplicitamente alla chat che i drop venivano dati casualmente a chi guardasse la trasmissione e non c’era bisogno alcuno di scrivere comandi inventati.

Ho voluto quindi chiedere il parere di Raffaele sulla questione per capire se ricompense, e-sport e beneficienza si fossero rivelati una combinazione funzionante. La sua risposta: “i drop hanno avuto un’importanza fondamentale per far conoscere l’evento e portare pubblico a vedere il torneo. Direi che l’80% del pubblico italiano era lì presente per ricevere i drop. Ciò che però mi ha fatto piacere è stato vedere quanto è stato usato il comando “!MSF” (comando da utilizzare durante l’evento per fornire informazioni riguardo Medici Senza Frontiere e fare donazioni). Penso che su questo punto di vista l’evento abbia centrato l’obbiettivo prefissato. Infatti il torneo non era stato organizzato solo come raccolta fondi, ma anche come strumento di sensibilizzazione e devo dire che la combinazione drop-competitive-beneficienza ha funzionato piuttosto bene”.

Il Torneo

European Open Clash: il nuovo inizio di Rainbow Six Siege 2
Logo dei Virtus.pro, squadra vincente all’European Open Clash

Al termine del torneo il team Virtus.pro ha trionfato vincendo contro il team Rogue con un punteggio di 2-1.
I Virtus.pro hanno dimostrato, durante tutto il torneo, di volere vincere non cedendo neanche una mappa agli avversari fino alla fine. Solo durante la finale i Rogue, anch’essi determinati a trionfare, sono riusciti a strappargli una mappa, non sufficiente a fermare l’avanzata dei Virtus.pro, ma che ha regalato una partita davvero emozionante.

Alla mia domanda sul quale fossero secondo lui i giocatori più significativi del torneo IlSolitoMute non ha avuto dubbi: “i Virtus.pro sono stati fenomenali. Sono arrivati e si sono presi il torneo senza perdere un colpo! Allo stesso modo anche i Rogue si sono dimostrati una squadra eccezionale. A parer mio i giocatori più di spicco del torneo sono stati Karzheka e LeonGids del team Rogue. Se dovessi scegliere il mio giocatore preferito del torneo direi proprio LeonGids”.

Nonostante lo spettacolo regalato dai Rogue e dai Virtus.pro però il torneo si è rivelato poco animato e piuttosto monotono. La mappa più giocata è stata Border (Confine) e la motivazione a questa scelta è piuttosto ovvia anche secondo il nostro intervistato: “Border verrà tolta dal competitive ufficiale, per questo motivo i team hanno preferito sfoggiare e utilizzare tutte le loro strategie migliori su questa mappa, per non intaccare troppo i propri “segreti” sulle altre mappe che invece verranno giocate nel corso dei tornei principali

Quindi ho chiesto esplicitamente a IlSolitoMute se secondo lui i team avrebbero potuto dare di più se non si fosse trattato di un evento di beneficienza e la risposta è stata tanto rapida quanto sicura “assolutamente si! Se non si fosse trattato di un evento di beneficienza avremmo visto altri comportamenti e altre strategie. Alcuni team non si sono comportati molto bene, sono stati presi operatori per trollare (ossia operatori fuori dal meta del gioco) e alcune cose non mi hanno fatto piacere” durante il torneo il team Vitality ha dimostrato di giocare seriamente solo in poche occasioni e dello stesso avviso è stato Raffaele: “il team Vitality ha messo noi caster in difficoltà. Hanno spesso preso operatori troll e hanno giocato i round senza una vera strategia ma giocando come se fossero delle normali partite tra amici. Questo comportamento ha messo in difficoltà anche gli altri team. In un’occasione hanno addirittura chiesto il “knife round” (ossia un round giocato interamente a colpi di coltello).”

Nonostante questo comportamento da parte del team Vitality ci sono stati però dei momenti anche piuttosto positivi, comportamenti proprio del team Vitality. Raffaele così mi ha raccontato l’accaduto: “quando è stato chiesto il knife round i Rogue erano piuttosto restii ma nonostante tutto si trovavano nella condizione di essere 3 giocatori per i Rogue e uno solo per i Vitality, probabilmente, aiutato dal ping (ossia dalla connessione migliore), il giocatore dei Vitality è riuscito ad eliminare due giocatore dei Rogue arrivando in una situazione di 1v1. A quel punto il giocatore dei Vitality si è fatto eliminare apposta facendo approdare i Rogue al turno successivo

L’accaduto mostra come il team Vitality, nonostante abbia giocato principalmente per lo spettacolo e con poca serietà, abbia dimostrato di aver capito quale fosse il proprio posto; volevano regalare un po’ di spettacolo al pubblico con una partita più leggera ma avevano anche capito quanto i Rogue stessero lottando e giocando seriamente per prendersi la vittoria, così hanno lasciato che la partita andasse a chi aveva dimostrato di meritarlo di più. Nonostante questo momento di fair-play però in molti, compreso il sottoscritto e IlSolitoMute, sono dell’avviso che un momento goliardico e divertente possa essere qualcosa di bello ma, se questo deve essere protratto a lungo si perde il senso di divertimento e leggerezza e finisce per rovinare il clima dell’evento.

Il Meta

Durante questo torneo erano disponibili, finalmente, tutti gli operatori fino alla stagione 4 dell’anno 4. Per chi non ne fosse a conoscenza i tornei ufficiali hanno bandito tutti gli ultimi operatori usciti per una durata di tempo di 3 mesi, la cosiddetta “Quarantena”. Questo per evitare che determinati operatori, ancora poco conosciuti a livello competitivo, si dimostrino troppo sbilanciati (la quarantena venne introdotta proprio dopo l’arrivo di Lion, operatore di attacco dell’unità CBRN, il quale si dimostrò davvero troppo forte e sbilanciato).

Attualmente in quarantena sono confinati solo Iana e Oryx, i due operatori introdotti con Operation Void Edge. Per questo motivo è stato di notevole interesse poter parlare con un esperto come IlSolitoMute di come il meta è cambiato con l’arrivo in competitive degli ultimi operatori dell’anno 4: Kali e Wamai.

L’anno 4 ha regalato al competitive operatori veramente interessanti e altrettanti operatori da dimenticare. Già abbiamo visto le potenzialità di Gridlock e Mozzie (i primi due operatori arrivati all’inizio dell’anno 4 e subito entrati a far parte del meta e delle strategie di moltissimi team) e allo stesso modo conosciamo anche le potenzialità di Goyo (introdotto con Operation Ember Rise) e Warden (introdotto con Operation Phantom Sight). Le povere Amaru (introdotta insieme a Goyo) e Nøkk (introdotta insieme a Warden) invece ancora restano piuttosto dimenticate e poco presenti. Speriamo che vengano presto modificate da Ubisoft perché allo stato attuale sono davvero poco utili. Durante questo torneo però mai mi sarei aspettato questa risposta dagli ultimi arrivati Kali e Wamai. Wamai si è rivelato quasi onnipresente e fondamentale per un’enorme quantità di strategie. Lui insieme a Jager riescono a creare dei veri e propri angoli impenetrabili dalle utilities (ossia granate a frammentazione, granate flashbang, granate fumogene, dardi di Capitao, Trax di Gridlock ecc) e obbligano gli attaccanti a sprecare una grande quantità di gadget oppure a dover cambiare approccio offensivo. Kali invece quando venne introdotta si pensava che avrebbe preso il posto di Thatcher per eliminare le batterie di Bandit o gli Rtila di Kaid o ancora i jammer di Mute e permettere il breach, invece in questo torneo ha avuto una funzione totalmente diversa; è stata utilizzata principalmente per sfondare a distanza i gadget della difesa esattamente come fanno Zofia e Ash. Si è rivelata molto utile nella distruzione di barricate di Castle, scudi mobili e telecamere antiproiettili.

Kali però è un operatore davvero difficile da maneggiare, ha in dotazione un fucile bolt-action da “one-hit one-down” (ossia non importa la distanza da cui stia sparando, se il colpo va a segno il bersaglio viene automaticamente mandato in ferimento) ma nonostante la potenza del suo fucile CSRX300 è molto difficile riuscire a mettere a segno tante uccisioni. Infatti Kali ha potuto vantare un notevole pick-rate (il numero di volte in cui un operatore viene selezionato) durante l’Open Clash, dopotutto i giocatori sono tutti dotati di una mira eccezionale ed è facile per loro mettere a segno anche i colpi più difficili, ma è altrettanto lasciata a se stessa nelle partite classificate comuni. Kali, durante la stagione 2 dell’anno 5, Operation Steel Wave, in uscita a metà Giugno, vedrà modificato il proprio load-out (ossia l’equipaggiamento) e verrà dotata di una nuova pistola mitragliatrice come arma secondaria (prima aveva in dotazione il C75AUTO, sostituito dal SPSMG9 già in dotazione anche a Clash).

Parlando delle modifiche che verranno introdotte in Operation Steel Wave anche altri operatori subiranno modifiche, tra questi uno dei più importanti è il buff (ossia un miglioramento ella propria capacità offensiva) ad Amaru e IlSolitoMute, interpellato sulla questione, ha risposto: “il buff ad Amaru è qualcosa che la community chiedeva da molto tempo, sembra davvero una modifica interessante che sicuramente andrà a modificare il suo pick-rate. Non so però come risponderanno i proplayer a questa modifica, bisogna aspettare per vedere se sarà utile in competitive

Considerazioni Finali

Nelle fasi conclusive dell’intervista ho domandato a IlSolitoMute quali, secondo lui, fossero stati i momenti migliori e le novità introdotte con questo nuovo evento su questa nuova piattaforma. Raffaele: “ci sono state due cose davvero molto interessanti. La prima è stata l’introduzione del community caster, ossia un caster che prestasse attenzione sia al gioco, commentandolo, che a ciò che veniva scritto in chat dagli utenti creando uno scambio attivo tra noi e loro. Tutto ciò però è stato possibile grazie ad un’altra novità, ossia il delay alla fonte. Solitamente, durante i tornei, la trasmissione viene mandata in diretta ai caster i quali si occupano di trasmetterlo su Twitch con un delay di 4 minuti (modalità utilizzata per evitare il ghosting, ossia evitare che i giocatori di una delle due squadre guardino la live per ottenere informazioni sulla squadra avversaria) durante questo torneo invece abbiamo chiesto a FaceIt di trasmetterci la partita già con un delay di 4 minuti in modo che noi potessimo interagire in tempo reale con la chat. È stato davvero bello poter leggere e rispondere agli utenti creando anche dei meme e dei momenti divertenti

Inoltre IlSolitoMute ha aggiunto, in merito alle considerazioni generali sull’evento: “questo evento è ciò che serviva alla scena competitive. Un evento più leggero, nuovo, più interattivo, che facesse davvero da passaggio di testimone tra due piattaforme e che desse una mano di bianco al competitive di Rainbow Six Siege

Io ringrazio immensamente Raffaele ‘IlSolitoMute’ Bottone per la sua disponibilità e per aver condiviso con noi la sua esperienza.
Il torneo è ancora disponibile, per chi volesse visionarlo in past-broadcast, sul canale ufficiale Twitch Rainbow6IT (commentato in italiano) e Rainbow6 (per la versione internazionale).

-Dunkel


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