Artifact: Valve annuncia la chiusura del gioco

Artifact

Q-Gin Education Magazine

A cura di Luca Pio

Condividi

Artifact ha fallito e l’ha fatto ben due volte. Dopo un lancio disastroso e dopo un tentativo di riavviarlo lo scorso anno, Valve ha annunciato che chiuderà il famigerato gioco di carte basato su Dota 2. Come già detto, il gioco sin da subito è stato flop, un buco nell’acqua gigantesco per Valve, per tutta una serie di ragioni, ma in primis quello di essere proprio un gioco di carte.

Questo indispettì molti videogiocatori che dopo anni di vuoto, riempiti solo da voci di corridoio, si videro annunciare l’ennesimo titolo che cavalcava la moda del momento e per Valve questo è il secondo tentativo dopo Dota 2. Che poi il gioco sia diverso dagli altri, e in per certi versi lo è, non conta perché Valve non ci ha abituato a questo, ci ha sempre offerto esperienze nuove e divertenti, ma che soprattutto non facevano uso delle meccaniche dei free-to-play.

Artifact

Di nuovo, non è l’unico motivo per cui Artifact ha fallito e chi l’ha giocato lo sa bene, nessuno potrà mai dimenticare del terribile sistema di compravendita delle carte, dove Valve si teneva l’85% dei guadagni da ogni singola carta. Ma non pensiate che gli sviluppatori non siano dispiaciuti, lo si evince dall’ultimo post sul blog del gioco.

È da quasi un anno e mezzo che il team attuale di Artifact ha iniziato a lavorare seriamente a un reboot. Nonostante siamo ragionevolmente sicuri di aver raggiunto la maggior parte dei nostri obbiettivi relativi al gioco, non siamo ancora riusciti a portare il numero di giocatori attivi a un livello tale da giustificare un ulteriore sviluppo. Di conseguenza abbiamo preso la difficile decisione di interrompere lo sviluppo della beta di Artifact 2.0.

Il team di Artifact

Sicuramente qualche appassionato starà piangendo, ma non vi preoccupate perché niente andrà perduto. Infatti, stando alle parole del team di sviluppo, da oggi in poi il gioco sarà diviso in due versioni: Artifact Classic e Artifact Foundry. Il gameplay è sostanzialmente lo stesso in tutte e due le versioni, ciò che cambia sono le modalità di gioco.

Modalità di gioco di Artifact Classic

  • Gauntlet draft a mazzo intero (costruisci il tuo mazzo da una selezione limitata di carte, quindi vinci 5 partite prima di perderne 2).
  • Gauntlet costruiti (costruisci il tuo mazzo dal set intero, vinci 5 partite prima di perderne 2).
  • Evento precostruito con una serie di vittorie per scalare la classifica (scegli un mazzo precostruito, gioca finché non perdi).
  • Sistema di ricerca globale a partita singola costruita
  • Sistema di torneo in gioco
  • Gioco contro i bot costruito
  • Tutorial

Modalità di gioco di Artifact Foundry

  • Partite classificate draft degli eroi 1 contro 1 (esegui il pick e il counter-pick degli eroi contro il tuo avversario, poi gioca con i mazzi generati da questi eroi, sali di livello sulla base delle abilità).
  • Scala costruita (costruisci il tuo mazzo dal set intero, sali di livello sulla base delle abilità).
  • Tutorial (ampliato)
  • Campagna a giocatore singolo
  • Partita contro i bot costruita
  • Partita contro i bot con draft degli eroi
  • Rompicapo contro i bot (compreso il supporto dei rompicapo creati dai giocatori)
Artifact

Come potete notare le differenze sono molte ma hanno un punto in comune, entrambe le versioni saranno completamente gratuite, senza nemmeno uno shop dove acquistare i pacchetti di carte. Questo renderà sicuramente felice qualcuno, ma sappiamo già che tra di voi, magari chi ha comprato il gioco, rimarrà un po’ indispettito.

Ma state tranquilli, perché chiunque abbia pagato per l’Artifact originale vedrà diventare le sue carte Collector’s Edition: questa tipologia di carte hanno la particolarità di essere acquistate e vendute sul mercato tra i giocatori. Sulla carta non sembra niente di speciale o che almeno giustifichi i soldi spesi, ma supponiamo che un giorno queste carte potranno valere una fortuna.

Questo è tutto ciò che bisogna sapere su Artifact e la sua scissione, vi consigliamo di provarlo ora che è diventato gratuito, lo potete trovare tranquillamente su Steam come tutti i giochi di Valve.


Per non perdervi ulteriori sviluppi, seguiteci su Facebook e Twitter, oppure entrate a far parte del nostro gruppo Facebook o Telegram!

Condividi

Di Luca Pio

Sono un semplice millennials con la passione per i videogiochi, soprattutto quelli musicali (es. Stepmania). Tutto nasce nei primi duemila con la prima PlayStation, con cui giocavo numerose demo, poi con l'inizio delle elementari sono passato al computer e li i miei orizzonti videoludici si sono espansi.