Omori Copertina Videogioco

OMORI Informazioni

Publisher - Sviluppatore

OMCAT - OMCAT

Data di Uscita

2020

Quanto dura ?

25 Ore

Disponibile per:

Microsoft Windows, macOS, Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One

In Italiano ?

No

Cross -Platform Crossplay

No

Cross save ?

No

Ha La Crack ?

SI

Omori Recensione

Da quando esiste RPG Maker, molti si sono cimentati nella creazione di un gioco di ruolo, ma si sa, non tutte le ciambelle escono col buco e la maggior parte di questi RPG, realizzati con questo software, risultano poco curati e privi di originalità. Fortunatamente, questo non è il caso di Omori, un gioco di ruolo a tinte horror che ci ha stupito non poco. Ecco quindi la nostra personale recensione.

Il gioco racconta la storia di due personaggi, ovvero Sunny e Omori: Sunny è un ragazzo apatico che preferisce chiudersi in casa, ma questo suo comportamento è avvenuto in seguito ad un evento traumatico avvenuto 4 anni prima, ciò l’ha portato a crearsi un’alter ego immaginario chiamato Omori e insieme a lui anche il suo spazio personale denominato White Space. Nonostante i due vivano entrambi la propria vita (uno nel mondo reale e l’altro in quello immaginario) potremo notare come alcuni eventi influenzeranno entrambi i protagonisti.

Ma questo dualismo lo possiamo osservare anche nel gameplay, perché se difatti avremo lo stesso combat system in entrambe le situazioni, nel momento in cui dovremmo controllare Omori e il suo party il tutto risulterà maggiormente caratterizzato. Questa scelta è stata giustificata dagli sviluppatori in maniera intelligente: se infatti è plausibile che alcune mosse possano essere effettuate in un mondo immaginario, dove tutto è possibile, lo stesso non si può dire nel mondo reale.

Comunque, il gameplay risulta essere quello di un classico JRPG, se non fosse per la presenza di due meccaniche in particolare: la prima è basata sulle emozioni, che potranno mutare durante il combattimento e ciò comporterà un cambiamento nelle nostre statistiche, esempio, se saremmo arrabbiati faremo più danni ma allo stesso tempo le nostre difese caleranno. La seconda meccanica è denominata follow-up e permette di compiere una seconda azione quando si attacca normalmente, ciò aggiunge maggior azione durante i combattimenti e garantisce anche la possibilità di giocare di astuzia, tuttavia, non è possibile usare il follow-up a piacimento perché sarà necessario disporre di abbastanza succo, ovvero l’equivalente del mana.

Una nota di merito va data anche al comparto grafico, che è anche ciò che rende Omori diverso dagli altri titoli sviluppati con RPG Maker, potremmo infatti ammirare una pixel art piacevole alla vista intervallata da dei disegni che sembrano usciti da un quaderno di scarabocchi. Purtroppo, sfruttando alcuni asset interni all’engine, ci sembrerà spesso di avere una sensazione di deja vu e ciò può facilmente stancare il nostro occhio.

In conclusione, Omori è uno di quei giochi da giocare per forza, dato che sicuramente stabilirà un nuovo standard per l’horror psicologico. Inoltre, la storia di altissimo livello fa da cornice a un gioco semplicemente meraviglioso, capace di tenere incollato allo schermo il giocatore per parecchie ore, senza che questi si stanchi. Poi la paura e l’ansia sono elementi chiave nel gioco, che coinvolgono emotivamente ed empaticamente. Come non citare i personaggi principali, tutti con un’ottima caratterizzazione e anche il muto Sunny/Omori ha le sue motivazioni per essere così. Nulla è lasciato al caso e dovrà essere il giocatore a capire cosa sta succedendo e a scoprire la verità.

La Recensione Completa

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